Luzzi si ritira a Sacrofano

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Luzzi è vivo e combatte insieme a noi. Quindi ce lo ritroviamo candidato sindaco a Sacrofano, ridente paese sul quale ha profuso le sue attenzioni anche quando il destino lo vide assurgere a ben più importanti incarichi.

Era il 27 ottobre del 2011 quando la fu governatrice Renata Polverini nominò Tommaso Luzzi alla presidenza dell’Astral, la società che controlla strade e autostrade del Lazio e Adriano Palozzi alla presidenza della Cotral in omaggio al criterio dello spoil system per cui il vincitore si cucca tutto, poltrone comprese, in enti, società regionali, partecipate, bocciofile e quant’altro.

La storia di Tommaso Luzzi nasce dal Movimento Sociale e transita per Alleanza Nazionale, poi prosegue alla Pisana come consigliere per ben tre mandati. Come non ricordare la sua amorosa presenza a Sacrofano, la sua cura per il palio della ridente cittadina. Nello scacchiere delle poltrone l’Astral portava il suo nome fin dalla vittoria di Renata nel 2010, ma ci fu qualche contrattempo e la nomina si incagliò. Certamente si trattava di un piatto ricco e valeva la pena di pazientare un po’. Strade, autostrade, ponti ed acquedotti e il finanziamento della superstrada Civitavecchia-Orte e il 30% del corridoio tirrenico e autostrada Civitavecchia – Livorno, per non parlare della cartellonistica stradale e delle concessioni per i distributori di benzina.

A febbraio, prima dell’arrivo di Zingaretti, un blitz. Il Consiglio di amministrazione dell’Astral spa, scaduto a settembre, viene azzerato e ricostituito. Così Tommaso, già presidente, assume le funzioni di amministratore delegato fino al giugno di quest’anno. Quando, per la precisione il 19, presenterà il bilancio dell’Astral con un rosso di 13 milioni, avviando la società verso l’incerto futuro di un possibile commissariamento. Nella prospettiva dell’oblio Tommaso ripiega a 63 anni sulla poltroncina di sindaco della sua amata Sacrofano.

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