Roma, invasione di rifiuti: marciapiedi off limits

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Passaggio vietato a causa dei rifiuti che invadono il marciapiede, con i passanti costretti a dover camminare pericolosamente lungo il ciglio della strada. Succede a via dei Gordiani, a pochi passi dal parco Casilino-Labicano. Colpa, dicono gli abitanti della zona, del campo nomadi autorizzato che si trova nei pressi del civico 325.

Sul marciapiede è stato gettato un po’ di tutto: dagli scarti alimentari alle bottiglie in vetro e plastica, più abiti in disuso e buste contenenti spazzatura di vario genere. Materiali che potrebbero essere inseriti negli appositi contenitori disposti lungo il marciapiede (3 in totale), favorendo in tal modo la raccolta da parte dei camion dell’Ama, ma che invece vengono buttati a terra provocando un odore acre nell’aria.

Eppure la zona non è isolata. Il campo rom è infatti compreso fra una parrocchia, la Santa Maria della Misericordia, e un centro sportivo, che quotidianamente ospita decine di sportivi. In più, proprio di fronte al campo, sono in corso i lavori per la costruzione di una fermata della nuova Metro C, mentre in via Teano – a meno di 500 metri di distanza – è presente una delle isole ecologiche dell’Ama.

Più di una volta gli abitanti del quartiere hanno segnalato le problematiche correnti alle forze dell’ordine, in particolare al sesto gruppo dei vigili urbani, il cui comando si trova a 800 metri dal campo. Eppure poco o nulla è cambiato. A lanciare l’allarme non sono però solo i cittadini. Di recente Valentina Coppola, numero uno di Earth (l’associazione per la tutela giuridica della natura e dei diritti animali), ha visitato il campo rom. Oltre ad aver rilevato una presenza cospicua di cani e gatti, che vanno «sterilizzati, vaccinati e sottoposti alla profilassi antiparassitaria», Coppola ha chiesto che venga effettuata «una pulizia delle caditoie che sono completamente intasate e dalle quali fuoriescono topi, scarafaggi ed odori nauseabondi con grave pregiudizio della salute».

Alessandro Ferentini