Marcia per la casa, cori e fumogeni

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Moratoria sugli sfratti e sui pignoramenti e stanziamento di risorse da investire nel Piano casa da decidere in un tavolo interistituzionale con il ministero dell'Economia e la Regione. Queste le richieste avanzate ieri durante l’incontro dei Movimenti per la casa e i dirigenti del dipartimento delle Politiche abitative al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La riunione è avvenuta al termine del corteo organizzato dopo l'ondata di occupazioni partita il 6 dicembre 2012 con lo 'Tsunami tour', e i conseguenti sgomberi da parte delle forze dell'ordine. Miliaia di persone in emergenza abitativa (tra cui tanti stranieri) e gli studenti della Sapienza hanno sfilato tra le vie di Roma, da piazzale Tibutino a Porta Pia. La manifestazione si preannuciava calda e non sono mancati i momenti di tensione. Alcuni partecipanti si sono staccati dal serpentone all’altezza di viale Ippocrate, hanno coperto il volto con maschere bianche e hanno puntato dritto al loro obiettivo: la sede di una banca Bnl che è stata imbrattatta di vernice rossa.Palloncini di vernice bianca e fumogeni sono stati sparati poi da quattro ragazzi contro una filiale della Unicredit in piazzale delle Province. Altri manifestanti e personale della polizia hanno subito evitato che la situazione degenerasse richiamando i quattro all'interno del corteo.

Un altro momento “delicato” si è registrato davanti la sede dei costruttori romani (Acer) dove è stato attacacto lo striscione “Acer vi sfrattiamo”. Il corteo si è fermato per alcuni minuti di fronte allo stabile accendendo fumogeni e urlando cori di insulti. Un cordone di forze dell'ordine, posto alla fine della via, ha obbligato poi i manifestanti a tornare indietro, dirigendosi in viale del Policlinico. Arrivati al ministero delle Infrastrutture molti manifestanti hanno allestito tende a simboleggiare le loro future case e il corteo ha “occupato” piazzale di Porta Pia. Molti gli slogan cantati. Tra i più gettonati “Riprendiamoci tutto” e “Continueremo ad occupare”.

Eventualità che è stata duramente condannata dal sindaco Alemanno. «Chiedo al prefetto e al questore – ha detto – di intensificare tutte le azioni di contrasto contro il fenomeno delle occupazioni abusive e contro chi utilizza l’illegalità e la violenza come strumento di lotta politica». La manifestazione ha provocato disagi alla circolazione: i tram 3 e 19 sono stati limitati a piazza Galeno e diversi autobus hanno deviato il percorso. Durante la serata si sarebbe svolto, a detta di alcuni manifestanti, un incontro tra il ministro Maurizio Lupi e l'assessore regionale alle Politiche abitative, Fabio Refrigeri. Per ottenere una risposta entro la fine della giornata, e soprattutto conoscere l'esito dell'incontro tra Lupi e Refrigeri, i manifestanti hanno deciso di continuare il sit-in davanti al ministero.

elam