Roma, il mercato Alberone finalmente si sposta

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Dello spostamento del mercato dell'Alberone se ne parla da decenni. La prima delibera comunale risale al 1987. Con quel documento si approvava l'avvio dei lavori nei circa 10mila metri quadri dell'ex deposito tranviario Stefer di via Appia Nuova. Quello spazio avrebbe ospitato il mercato rionale che attualmente si trova in via Gino Capponi e avrebbe risolto i seri problemi di viabilità, pulizia, rumore del quartiere.

Da quell'anno si sono accumulati altri atti amministrativi per dare l'avvio ai lavori, sono entrati in scena le associazioni cittadine contro il rischio della speculazione edilizia, ci sono stati ricorsi al Tar e si sono celebrate almeno tre inaugurazioni del nuovo spazio dedicato allo storico mercato cittadino. L'ultima è avvenuta ieri ed è stata annunciata dallo stesso sindaco di Roma Gianni Alemanno mentre era a far visita ai gestori dei banchi insieme al candidato del centrodestra alla presidenza del Municipio, Fulvio Giuliano.

Il primo cittadino ha tenuto a precisare: «Questa volta è vero». L'operazione sarebbe riuscita, secondo la nota del Campidoglio, grazie a un investimento di un milione di euro tra Roma Capitale (che manterrà la proprietà di 3.700 mq) e privati. Il via libera al progetto di variante, approvato il 10 maggio in Conferenza di servizi, arriverà dalla giunta capitolina venerdì o lunedì.

«Attraverso le opere a scomputo – ha spiegato il sindaco – abbiamo firmato la convenzione con Barbara Mezzaroma, la capofila degli imprenditori: i lavori dureranno un anno, e avremo finalmente una sede all'altezza per uno dei mercati più importanti di Roma». L’impresa romana di costruzioni è stata presente nella vicenda del deposito Stefer fin dall'inizio come società subappaltatrice del lavoro.

Gli accordi che si sarebbero stipulati tra le parti hanno messo in allarme gli abitanti, in particolare l'associazione "Forum Sociale Roma IX" che in un dossier datato 2002 denunciava: «Risorse per Roma avrebbe appaltato sia la trasformazione del deposito dei tram in mercato coperto sia la ristrutturazione delle cubature per attività commerciali al gruppo Mezzaroma; mancando al Comune di Roma le risorse per la sistemazione dei 600 mq di spazi a servizi pubblici e attività di tipo sociale si sarebbe raggiunto un accordo con la stessa signora Mezzaroma, che però in cambio otterrebbe di destinare a non meglio identificati "servizi" a scopo di lucro altri 400 mq».

Nell'annuncio di ieri non sono pervenuti aggiornamenti sulla questione di eventuali aumenti di cubatura e sulla destinazione d'uso che possano rassicurare i residenti contro il pericolo di nuovo cemento e altri negozi nel quartiere.

Elena Amadori