«Via Tiburtina trasformata nella Las Vegas capitolina»

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Gioco d'azzardo patologico in via Tiburtina. È l'allarme lanciato in una nota da Alessio Vella, candidato capolista al consiglio del municipio IV a sostegno di Alfio Marchini, il quale sottolinea: «Inaccettabile degrado notturno in via Tiburtina: una Dr. Jekyll di giorno, ritratto di una Roma produttiva ed eccellente e una Mr. Hyde di notte, punto di raccolta di prostituzione, gioco d’azzardo e degrado.

Oggi la Tiburtina, – continua Vella – che sta già vivendo un momento di forte crisi dal punto di vista della mobilità, a causa dei ritardi nei lavori di allargamento della carreggiata, si trova costretta di sera a vivere nel timore come nelle favelas.

Sono in tutto 10 le immense sale slot in via Tiburtina, soprattutto nel tratto compreso tra l’incrocio con via Casal di San Basilio e il gra Neppure 3 Km per una "Las Vegas Capitolina" che, invece di rallegrare mostra un panorama desolato e impersonale. Non è ammissibile che una via così importante per la città di Roma, e che ospita grosse aziende e migliaia di ragazzi ed anziani, residenti anche nei quartieri limitrofi, si trasformi di sera nel non-luogo della solitudine.

Per non parlare dei gravi rischi connessi alla salute: le sale da gioco della Tiburtina sono così a portata di mano (e di tasca!) da sostituire i normali luoghi di socializzazione, finendo per facilitare l’avvicinamento dei giovani, e dei meno giovani, al gioco d’azzardo patologico. Un rischio che un quartiere così produttivo per la città, non può e non deve correre».