Preso il killer di Dragona, il 50enne confessa: avrebbe ucciso per gelosia

0
32
 

Mario Broccolo, l’uomo 50enne fermato per l’uccisione di Alessandra Iacullo, ha ammesso di aver compiuto il delitto avvenuto il due maggio scorso a Dragona. La confessione è avvenuta durante un lungo interrogatorio davanti agli uomini della squadra mobile capitolina. Secondo quanto si è appreso l’uomo, con precedenti per molestie, aveva litigato con la ragazza che voleva chiudere la loro relazione. Nonostante la volontà della Iacullo di chiudere il loro rapporto, Broccolo aveva continuato a cercare la ragazza con telefonate e messaggi e avrebbe ucciso per gelosia.

Proprio dall’esame di telefonate e sms nelle ultime giornate della 30enne gli inquirenti sono giunti al fermo dell’uomo. Le indagini infatti sono state anche supportate da attività tecnico scientifiche e hanno consentito di ricostruire l’ultima ora di vita della giovane vittima, dalla quale è emerso che tra lei e l’indagato vi era stata, poco prima dei delitto, una animata lite; proprio a seguito della discussione Broccolo, raggiunta la donna in via della riserva del Pantano, l’avrebbe accoltellata mortalmente, recidendole tra l’altro la carotide.

Il 50enne, al termine dell’interrogatorio, è stato portato nel carcere di Regina Coeli, in attesa della convalida del fermo emesso dal pm. La ragazza fu trovata intorno alle 22 priva di sensi in via della Riserva di Pantano sotto al suo motorino. Trasportata all'ospedale Grassi di Ostia, giunse praticamente morta. Inizialmente si pensò ad un incidente stradale, ma sul suo corpo i medici trovarono ferite da coltello, di cui due gravi all'altezza della gola. Intanto ieri si è svolto il funerale della ragazza. Amici e parenti l’hanno salutata nella chiesa Santa Maria Regina dei Martiri. Il quartiere martedi sera le aveva dedicato una fiaccolata per dire basta al femmincidio.