Fiumicino, «parentopoli nelle nomine per i seggi»

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I capigruppo del Partito Democratico, Italia dei Valori e Unione di Centro, Michela Califano, Claudio Cutolo e Angelo Caroccia hanno occupato per tutta la notte l’aula consiliare del Comune di Fiumicino in segno di protesta.

«Denunciamo – dichiarano – l’egemonia e la poca trasparenza con cui si è proceduti alla nomina dei 212 scrutatori. Da anni la maggioranza di centrodestra esercita una prepotenza che porta sempre le solite persone a svolgere questo compito, spesso si tratta anche di intere famiglie. Ieri alle 15 (martedì, ndr), dopo numerosi rinvii, la commissione elettorale si è riunita presentandosi con un elenco già completato. Poiché l’opposizione non è rappresentata nella commissione in quanto Fabio Rutigliano è stato prima eletto nelle file della lista Noi Insieme, in opposizione, e poi passato in maggioranza, abbiamo chiesto di poter procedere al sorteggio dei nominati o partecipare alla scelta dei nomi. Ma tutte e due le nostre proposte non sono state accolte. Questa è la maggioranza di centrodestra e questa è l’arroganza con la quale sta continuando a governare, senza la minima trasparenza».

«Su 212 scrutatori e presidenti di seggio nominati tra i 1.735 aventi diritto, 208 sono riferibili a un sistema di parentopoli del centrodestra. A una prima occhiata abbiamo trovato 40 parenti di primo grado, ma approfondendo sono certo che ne potremmo trovare molti di più» denuncia Esterino Montino, candidato sindaco del Comune di Fiumicino. «Presenterò oggi (ieri, ndr) – ha annunciato – un esposto al Prefetto di Roma affinchè intervenga. E’ nelle sue facoltà bloccare un atto illegittimo e ristabilire le regole. La soluzione per superare questa situazione è che il Prefetto mandi un suo funzionario per far fare il sorteggio per gli scrutatori e per i seggi. Non c’è tempo per una discussione che abbiamo tentato invano fino a ieri sera (martedì, ndr), ma di una risposta fermissima.

Allegheremo all’esposto una foto che ritrae Canapini con tre consiglieri della maggioranza che fanno la spunta della lista, foto che descrive il criterio con il quale si è proceduto. Il verbale della commissione elettorale e l’elenco dei 1.735 aventi diritto con gli appunti che l’appunto vicino ai 208 nominati del seggio a cui sarebbero stati destinati. Elenco nel quale compaiano 14 parenti di un assessore, ma anche quegli stessi dipendenti comunali parenti del centrodestra. E’ stato fatto un atto di arroganza e prepotenza tale che non ha riscontro in nessun altra città italiana. La commissione elettorale è l’espressione della par condicio. Siamo di fronte a una vera parentopoli, nei seggi ci sono intere famiglie che rappresentano quel consigliere».