Roma, corteo per la casa: tensione con la polizia

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Auto prese a ombrellate, manifestanti picchiati dalla polizia e traffico in tilt in centro. È quanto sarebbe successo ieri mattina durante la manifestazione organizzata dai movimenti per la casa. Che dopo un deludente incontro con il Campidoglio ha avuto momenti di tensione.

La protesta è stata decisa dopo che giovedì diverse famiglie sono state sgomberate da uno stabile dismesso in zona Tor Tre Teste. Gli attivisti si sono riuniti davanti al Comune e hanno avuto un colloquio con Antonio Lucarelli e Angelo Scozzafava, rispettivamente segretario del sindaco e dirigente del dipartimento dei Servizi sociali di Roma.

Al centro della riunione la situazione di 80 famiglie romane (circa 300 persone) senza un tetto. «Chiedevamo una risposta, ma ci hanno replicato chiedendo lo stato di famiglia e con la possibilità di inserimento in case famiglia. Quindi ci siamo alzati indignati», racconta Luciano, uno degli esponenti dei Blocchi precari metropolitani (Bpm).

La situazione si è subito surriscaldata: diversi partecipanti, secondo un’agenzia di Omniroma, hanno cominciato a dare ombrellate contro auto e bus di passaggio. Poi sono arrivate due camionette con agenti di polizia. «Ci hanno picchiato », ha raccontato il rappresentante dei Bpm. Si conterebbero contusi tra gli agenti e gli attivisti tra cui un dirigente di piazza. I poliziotti hanno tentato di contenere i partecipanti, ma la manifestazione si è presto trasformata in un corteo verso la prefettura in piazza Santi Apostoli.

«Vogliamo incontrare il prefetto, vogliamo raccontare i problemi dell'emergenza casa e di quanto accaduto oggi in piazza – ha aggiunto – Aspettiamo finchè non ci daranno risposte per l'incontro anche se non sarà oggi. Deve capire il problema. Deve essere sensibile a quanto accade nella città». Il traffico delle vie limitrofe ha subito rallentamenti e ritardi si sono registrati anche per i mezzi pubblici costretti a deviare il tragitto. Via quattro Novembre è rimasta chiusa alla circolazione per diversi minuti. Neanche la pioggia battente che è caduta incessante per tutta la mattinata ieri ha fermato i manifestanti.

«Piove, piove, piove, può anche nevicare: la lotta per la casa non si può fermare», hanno cantato mentre lo striscione in testa al corteo recitava “Tor Tre Teste resiste”. «Le cento famiglie ex occupanti a Tor Tre Teste non sono che la punta dell'iceberg di un disagio abitativo che è la conseguenza della ventennale mancanza di una politica abitativa in questa città», ha affermato in una nota Fabio Alberti, candidato capolista di Sinistra per Roma in Campidoglio.

Elena Amadori