Ovazione per il rosario del papa a Santa Maria Maggiore

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Folla di fedeli sabato pomeriggio a Santa Maria Maggiore dove papa Francesco si è recato per prendere possesso della basilica e recitare il rosario in una delle chiese simbolo della romanità.

Un affetto, quello dei romani per il pontefice, che ha strabordato negli spazi e nelle strade antistanti la basilica e che ha nuovamente portato papa Bergoglio, a 40 giorni dalla sua elezione a rivolgersi ai romani con la consueta familiarità: «Fratelli e sorelle grazie tante per vostra presenza nella casa della mamma di Roma. Viva la Madonna» rivolgendo poi ancora una volta una preghiera ai fedeli «io prego per voi ma vi chiedo di pregare per me, ne ho bisogno».

Una lunga preghiera, l'omaggio alla madonna della salute dei romani, ma anche una ampia meditazione quella del papa, che ieri si è soffermato su una delle caratteristiche del tempo che viviamo, e a proposito del tema della 'provvisorietà' ha detto: «Quanto è difficile nel nostro tempo, prendere decisioni definitive, ci seduce il provvisorio, siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà, come se desiderassimo rimanere adolescenti per tutta la vita. Invece non dobbiamo avere paura degli impegni definitivi».

Temi che hanno raccolto l'attenzione del pubblico, che come sempre ha salutato il pontefice con un'ovazione festosa. Intanto la zona della basilica, nel rione Monti e poco distante dalla stazione termini andava in tilt: circolazione bloccata all'Esquilino e a via Cavour e bus deviati fino a sera.