L’ultimo saluto a Buontempo. Commozione e tensione in chiesa

0
29
 

Si sono svolti in mattinata nella chiesa di San Marco a piazza Venezia I funerali di Teodoro Buontempo. Il feretro, trasportato tra gli altri dal consigliere comunale Alessandro Cochi e da Giuliano Castellino, era avvolto dal tricolore col simbolo de La Destra ed è stato accolto da applausi e saluti romani, sia dentro che fuori della chiesa. Al sua arrivo, alcuni presenti, tra cui il senatore Domenico Gramazio hanno intonato la canzone dal titolo "In alto i cuori". Partecipa alle esequie di Buontempo la destra romana al completo, tra cui Flavia Perina, Tilgher Adriano, Ciarrapico, Francesco Storace, Sergio Marchi oltre al'ex presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il leader dell'Udc Pierferdinando Casini e il sindaco Gianni Alemanno.

Alcuni militanti di destra fuori della chiesa di San Marco a piazza Venezia hanno urlato "Boia chi molla". Qualche scaramuccia con un gruppo di fotografi appostati sulla piazza, ai quali i militanti hanno gridato: "Andatevene o finisce male" e hanno detto, "siete tutte zecche". All'ingresso della basilica sventola una bandiera nera con la croce celtica, stesso simbolo presente sullo striscione firmato Gioventù Italiana che recita: "Un'altra aquila e' volata in cielo. Ciao Teodoro". I militanti che lo tengono urlano "camerata Er Pecora. Presente".

"Sfila il dolore di un'Italia impietrita. E' l'Italia di destra quella che sale la scalinata della protomoteca del Campidoglio a rendere omaggio alla salma di Teodoro Buontempo. E' l'Italia romana quella che arriva dalla periferia a salutare il piccolo grande uomo che nell'assemblea di Giulio Cesare rappresentava gli ultimi con passione straordinaria. E' l'Italia istituzionale e financo avversaria quella che gli viene a tributare rispetto: caro Teo, i pregiudizi nei tuoi confronti finiscono di 25 aprile". E' quanto scrive, lo riferisce una nota, Francesco Storace, Segretario Nazionale de La Destra, sul sito del partito e sull'editoriale de Il Giornale d'Italia.