Villa Ada, a rischio i vincoli paesaggistici

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Il comprensorio di Villa Ada e Monte Antenne ha un vincolo paesaggistico fin dal  1954 che riguarda oltre la villa  storica anche le aree verdi che  la contornano. Infatti nel testo scritto che precisa i confini del vincolo è certa l’inclusione  dell’area verde del parco pubblico Rabin lungo via Panama. Nella cartografia si ferma lungo il muro di Villa Ada. Tale discrepanza è accaduta varie volte nei decreti di quei tempi. La regola che si è applicata è quella che in caso di contrasto prevale la norma di maggior tutela. 

Questa la precisazione di Mirella Belvisi di Italia Nostra che non nasconde le sue preoccupazioni per quanto sta accadendo in questi giorni. Infatti la Soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Roma, Arch. Maria Costanza Pierdominici ha avviato la procedura per ridurre il vincolo escludendo l’area di 5 ettari del Parco Rabin dove erano stati avviati dei cantieri per un parcheggio interrato e su un casale, lavori fermati dalla Magistratura perché privi proprio del parere paesaggistico. 

Questa decisione per Italia Nostra  è particolarmente grave perché  non tiene conto che la Regione Lazio ha provveduto a ristabilire la totale legalità al vincolo del 1954 confermando il vincolo paesaggistico per il Parco Rabin nel suo Piano Territoriale Paesistico Regionale valido sin  dal febbraio 2008.

Per questa ragione Il Presidente Carlo Ripa di Meana ha inviato ieri un telegramma al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti perché intervenga presso il Ministro dei Beni Culturali Ornaghi per fare bloccare l'inaccettabile iniziativa della Soprintendente Pierdominici. 

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