Ippodromo, il trotto a Capannelle potrebbe essere la soluzione

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Il trotto a Capannelle «è la soluzione». L'ipotesi «di Tor di Valle è tramontata». Concetti espressi da parte di chi oggi si è recato in Campidoglio per incontrare il delegato allo Sport del Comune di Roma, Alessandro Cochi, per un incontro di “aggiornamento”.

Diversi i punti di interesse: il 30 aprile scade la cassaintegrazione dei 50 lavoratori dell'ippodromo di Tor di Valle (già partite le lettere di licenziamento), poi ci sono la presa in gestione dell'area di Tor di Valle da parte di Silvio Toriello, amministratore dell'ippodromo di Follonica e, ovviamente, l'idea Capannelle dove realizzare una pista riservata al trotto.

All'incontro di oggi con Cochi hanno preso parte, tra gli altri, i sindacati di Slc Cgil e Uilcom Uil, rappresentanti del Municipio XII, rappresentanti delle categorie ippiche ed Elio Pautasso di Hippogroup "come uditore" (infatti non è intervenuto), che gestisce l'ippodromo di Capannelle di proprietà del Comune. Proprio il trasferimento del trotto in questo impianto riservato al galoppo è la soluzione che tutti i partecipanti hanno individuato come unica possibile.

«Noi siamo per questa soluzione – afferma con decisione uno dei partecipanti all'incontro -. Se noi salviamo loro (dice riferendosi a Capannelle, ndr) e loro salvano noi, l'ippodromo non chiuderà mai. Esiste solo Capannelle. Ma la pista va fatta il prima possibile».

Una delibera è al vaglio dell'Avvocatura e del Segretariato generale del Comune di Roma: praticamente si stanno analizzando tutti i dati per andare a modificare la concessione di Hippogroup. Una prima revisione è stata già fatta l'anno scorso: Hippogroup ne ha chiesta una ulteriore. Al centro l'abbattimento dei costi.

«Ci siamo visti per un aggiornamento – ha spiegato Cochi a fine incontro, sottolineando l'intenso lavoro in corso sulla delibera che dovrà passare in Giunta, appunto al vaglio del Segretariato generale e anche dell'Avvocatura».