Casa, nel 2012 crollo delle compravendite

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A Roma negli ultimi dodici anni, dal 2000 al 2012, si è passati dalle 33.000 vendite di abitazioni del 2000 al picco delle 43.000 transazioni del 2005, per scendere  nel baratro delle 26.693 del 2012. Un risultato negativo che porta il settore a una riduzione del 40% rispetto al 2005 e del 26% rispetto ai dati del 2011. Questi alcuni numeri resi noti dal presidente della Fimaa Roma Maurizio Pezzetta nel corso del convegno “L'alba del nuovo giorno! Le aspettative per il prossimo futuro del mercato immobiliare” organizzato da Fimaa e Confcommercio e tenuto martedì mattina a Roma.

La situazione non facile del mercato immobiliare romano è confermata anche dal dato sulle quotazioni immobiliari che nel secondo semestre del 2012 si sono contratte del 4,8%, secondo i dati di una nota catena di agenzie che spiega come nelle zone centrali di Roma le quotazioni degli immobili sono in ribasso del 3,4% nella seconda parte del 2012, mentre in molti quartieri semi centrali come Aurelio e San Giovanni la riduzione sia arrivata anche a livelli del 5-6%. 

Secondo i dati che mostrano la tendenza del mercato in atto gli immobili si acquistano soprattutto  come investimento o per i figli che studiano: gettonatissime risultano le zone nei pressi delle università con al primo posto il quartiere di San Lorenzo. Quanto alla vendita si segnalano tempi di attesa prima di trovare un acquirente che arrivano fino a 5 mesi.

Mentre nel primo caso si punta su piccoli appartamenti come mono e bilocali e la domanda è alta, la vendita riguarda abitazioni più grandi con tagli da 80-90 mq situate ai piani alti. Sul fronte degli affitti si segnala che il numero complessivo è aumentato, mentre l’importo del canone è sceso. 

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