Roma, mercato e piazza: i guai di Testaccio

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Commercianti e abitanti in protesta a Testaccio. Nel cuore della vecchia Roma i problemi del nuovo mercato e la riqualificazione da fare nell’area della piazza provocano malumori tra i cittadini. Lo storico Mercato, che per quasi cento anni è stato il fulcro del quartiere e punto di richiamo di tutta la città era però carente dei requisiti igienici e degli standard per la refrigerazione.

Dopo mesi di polemiche, nel luglio scorso è stato spostato in via Galvani e dato in concessione a una società che gestisce gli affitti dei banchi ai singoli commercianti per l'ammontare di 460 euro mensili. Gli attuali 103 operatori del nuovo mercato sono però in rivolta contro il Comune per il mancato adempimento di importanti richieste. Costato 22 milioni di euro, inaugurato dal sindaco Alemanno, l'assessore al Commercio Bordoni, quello ai Lavori pubblici Ghera e Aurigemma, all'epoca titolare dei Trasporti, presenta delle gravi anomalie strutturali: piove all' interno, i vetri della copertura provocano un effetto serra per cui d'estate il caldo è insopportabile, il sistema fognario non funziona.

Altro problema sono gli ambulanti. E' stata chiesta la loro ricollocazione in via Manunzio, mentre lo spostamento del farmer market, che si trovava nell’ex mattatoio e che rappresentava una forte concorrenza, è avvenuta due settimane fa. Riguardo al rifacimento di piazza Testaccio, venerdì 19 gli abitanti hanno inscenato una pacifica fiaccolata per chiedere la ricollocazione della fontana delle Anfore che attualmente si trova a piazza dell'Emporio. Ma non solo. A tale proposito il presidente dell'associazione Testaccio, Paolo Trevisani conferma che per l'esecuzione dei lavori, il Comune ha stanziato novecentomila euro, ma che ne mancano all'appello trecentomila e poiché i restanti seicentomila euro non sono sufficienti, i lavori di rifacimento della piazza non sono neanche iniziati.

È in corso una gara d'appalto ma con un budget notevolmente ridotto che non consentirà la realizzazione completa del progetto previsto originariamente e questo desta grande preoccupazione negli abitanti. Angelo Piroddi, membro dell'associazione Culturale Obiettivo Roma, aggiunge un altro problema della zona. Si tratta di un parco giochi di circa 250 mq, riservato ai bambini, posto in una parte della piazza di Santa Maria Liberatrice che è costato 380.000 euro. Il progetto è stato sbagliato per ben tre volte e la pavimentazione attuale, anche questa cambiata ripetutamente, è totalmente inadeguata.

Gild Tucci