La città festeggia il suo “Natale”

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I festeggiamenti per il 2766mo Natale di Roma sono partiti in aula Giulio Cesare. Il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, ha consegnato la cittadinanza onoraria alle tre Agenzie del Polo Agroalimentare romano delle Nazioni Unite, la Fao – Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura, l’Ifad – Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo, e il Wfp – Programma alimentare mondiale, e all’Ospedale militare del Celio.

A ricevere la pergamena e la Lupa Capitolina il direttore generale della Fao, José Graziano da Silva, la vicepresidente dell’Ifad, Lakshmi Menon e il vicedirettore esecutivo del WFP, Manoj Juneja, e per il Celio il Generale di divisione Roberto Germani.

Nel corso della cerimonia e' stato, inoltre, premiato il vincitore del premio “Cultori di Roma”, professor Jacques Fontaine. Il primo cittadino ha, infine, consegnato la Lupa Capitolina al professor Andrea Cucchiarelli e al professor Alfonso Traina, vincitore del Premio “Certamen Capitolinum LXIII”. A porgere i "migliori auguri" alla citta' di Roma, tra i preesenti, l'assessore capitolino alle Politiche culturali, Dino Gasperini, e il presidente dell'assemblea capitolina, Marco Pomarici. "Sono passati 2766 anni ma Roma continua a vivere nel binomio di camera del tempo e principale ruolo di modernita'. – ha detto Gasperini – Roma e' l'unica ad essere riuscita a coniugare il binomio classico e contemporaneo". "Oggi celebriamo un anniversario importante per tutta l'Italia. – ha concluso Alemanno – Roma rappresenta un punto di riferimento nella costruzione del pensiero umano che rimane centrale per le scelte da compiere. Le attivita' di cooperazione internazionale sono fondamentali per un compimento positivo verso la globalizzazione mantenendo le identita', guai ad un mondo tutto uguale, ma attraverso legalita', amicizia e legalita'". "Il prossimo governo – ha infine aggiunto il primo cittadino – dovra' investire di più nel ruolo internazionale dell'Italia che passa anche sull'impegno nella cooperazione internazionale. Guai a chiudersi in se stessi".

La storia antica rivive al Circo Massimo dove centurioni, gladiatori, ancelle, consoli, patrizi, soldati, schiavi e gladiatori hanno messo in scena una rievocazione in occasione dei festeggiamenti per il Natale di Roma. Moltissimi i romani e i turisti che hanno assistitito alla festa, promossa da Roma Capitale e dai gruppo storici. "Ogni anno il natale di Roma rivive in questa manifestazione – ha detto il presidente della commissione capitolina Cultura Federico Mollicone vestito da generale romano con tanto di mantello bianco e calzari rossi – ed e' importante non perdere queste tradizioni portate avanti soprattutto dai gruppi storici". "È importante che Roma abbia consapevolezza delle sue tradizioni – ha invece affermato il sindaco di Roma Gianni Alemanno – L'Antica Roma è fonte di valori che ci servono anche adesso. A questa manifestazione vengono da tutto il mondo per parteciparvi. I gruppi storici sono soprattutto degli artigiani visto che ricostruiscono armature e vestiti della Roma antica. Dobbiamo essergli grati perché senza di loro alcune tradizioni andrebbero perse".

Durante le celebrazioni al Circo Massimo, e' andato in scena il volo delle 'aquile', ovvero quattro paracadutisti della Polisportiva Ss Lazio, che si sono lanciati nell'arena, con fumogeni. Con il naso all'insu' i tanti turisti e romani che stanno prendendo parte ai festeggiamenti, hanno assistito al lancio che ha regalato anche un piccolo fuori programma. Primo ad atterrare, centro perfetto, l'atleta che ha portato a terra la bandiera della polisportiva biancoceleste, mentre l'ultimo, con quella di Roma Capitale, con i colori della As Roma, a causa del forte vento non è riuscito a centrare il luogo dell'atterraggio finendo su un edificio che affaccia su via dei Cerchi. Battute ironiche da parte dei presenti, "vedi la bandiera biancoceleste della Lazio ce l'ha fatta quella giallorossa no. Non c'è niente da fa, semo i mejo!".