Roma, scoperto un “albergo dell\’amore” sulla Laurentina

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Ufficialmente era un frequentato albergo di via Laurentina, ma in realtà era una casa d’appuntamenti dove giovani prostitute romene potevano affittare ad ore le stanze per incontrare i loro clienti. A gestire la struttura erano due compiacenti cittadini cinesi, un uomo di 29 anni e una donna di 60 anni, incensurati, arrestati dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma Eur con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione in concorso.

I militari hanno individuato l’“albergo dell’amore” a conclusione di una lunga attività d’indagine, svolta con servizi d’osservazione e pedinamento. Durante gli appostamenti, è stato documentato il continuo via vai di ragazze in compagnia di uomini che, dopo aver preso le stanze dell’esercizio a loro assegnate, eseguivano pratiche sessuali a pagamento con il favore dei due gestori, i quali omettevano di registrare le presenze delle ragazze e degli “ospiti” che si intrattenevano con loro nella struttura.

A fine giornata, le “squillo” versavano ai gestori una percentuale dei guadagni, con un listino prezzi che variava tra tariffa diurna e notturna. Al momento del blitz scattato nell’albergo, i carabinieri hanno sorpreso 13 prostitute, tutte giovani di nazionalità romena, in compagnia dei rispettivi clienti. Durante la perquisizione, gli uomini dell’arma hanno rinvenuto e sequestrato circa 44mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

L’immobile, invece, è stato sequestrato insieme ad un ristorante cinese attiguo alla struttura alberghiera. Il 29enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli mentre la connazionale 60enne è stata accompagnata nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.