Mobilità, Rapporto Eures: «Roma capitale europea per morti in incidenti»

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Con oltre 18mila incidenti stradali, 24,2 mila feriti e 186 decessi nel 2011, Roma ottiene un altro primato negativo tra le aree metropolitane, precedendo Milano (11,6 mila incidenti, con 15,6 mila feriti e 53 decessi) e, con numeri decisamente inferiori, Genova (4,6 mila incidenti, 5,8 mila feriti e 21 decessi). E' quanto emerge dal rapporto "La mobilità a Roma, tra esperienza e utopia", realizzato dall’Istituto Eures Ricerche Economiche e Sociali. Stando all'indagine, la Capitale registra inoltre un incremento dei decessi (+2,2%) in controtendenza rispetto alla dinamica italiana (-5,6%) e una flessione dei sinistri (-1,4% tra il 2010 e il 2011) e dei feriti (-1,2%) inferiore alla media (rispettivamente -2,7% e -3,5% in Italia).

Roma presenta inoltre tra i pedoni il numero più alto di vittime (44 morti, pari a 1 ogni 8 giorni) e di feriti (2.206 nel 2011), registrando tuttavia in termini relativi risultati migliori, lasciando la maglia nera a Firenze (con 13,2 pedoni morti e feriti ogni 10 mila abitanti), seguita da Milano (13), Genova (11,5), Bologna (9,2), Roma (8,6), Bari (8,5), Torino (6,7), Napoli (4,1) e Venezia (3,7). I romani inoltre sono i cittadini europei più affezionati all'utilizzo dell'automobile. Nel confronto europeo, infatti, i cittadini di Roma presentano la più alta propensione a recarsi nel luogo di lavoro con un mezzo di trasporto privato (56,7%, contro il 23,2% di Parigi, il 27% di Praga, il 37,6% di Berlino e il 41% di Madrid), con evidenti conseguenze sulla qualità della mobilità urbana.

Contestualmente, stando ai dati, è il comune di Roma a registrare il più elevato tasso di motorizzazione privata, con 1,9 milioni di autoveicoli circolanti nel 2011, pari a 699,2 ogni 1.000 abitanti, a fronte di valori notevolmente inferiori a Parigi (250), Amsterdam (252,7), Berlino (285,6) e Londra (317,2). La Capitale, a confronto tra le città metropolitane (comuni capoluogo) conferma, anche a livello nazionale, la debolezza del trasporto pubblico di Roma. A Roma, infatti, l’indice relativo all’offerta di trasporto pubblico locale su gomma (autobus) risulta pari a 174 km ogni 100 Km² di superficie comunale a fronte di 546 a Torino, di 505 a Firenze e di 355 a Napoli (Istat 2010); la disponibilità di autobus per 10 mila abitanti (pari a 9,5) colloca inoltre la Capitale al penultimo posto tra le aree metropolitane (dove eccelle Firenze con 14,1 vetture ogni 10 mila abitanti e chiude la classifica Bari con 7,3), così come avviene per la frequenza delle fermate di bus, tram e filobus per Km²: 6,7 a Roma, contro le 29 di Torino, le 26 di Bari e le oltre 20 di Firenze, Napoli e Milano.

È invece il capoluogo lombardo a vantare il primato per la Metropolitana, con 27,6 Km ogni 100 Km² di superficie cittadina, seguita da Napoli (14,8) e Torino (7,4), mentre soltanto Genova presenta un valore inferiore a quello di Roma (2,3 km/100 km² rispetto ai 3,2 km della Capitale). Nonostante le carenze segnalate, Roma nel 2011 registra il terzo valore più alto di passeggeri annui trasportati dai mezzi di trasporto pubblico per abitante (528), preceduta da Milano (699) e Venezia (673), mentre ad occupare l’ultimo posto è ancora una volta Bari (61), preceduta da Torino (217) e Napoli (227).