Ariccia, tenta di far esplodere la cassa continua di un supermarket (FOTO)

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Ha ripreso, con le telecamere a circuito chiuso del sistema di sorveglianza un uomo incappucciato che la scorsa notte, poco dopo l’una, stava tentando di manomettere la cassa continua di un supermercato sulla Via Nettunense ad Ariccia. Uno degli addetti di una società di vigilanza privata ne ha immediatamente dato segnalazione alla sala operativa della Questura di Roma che ha inviato sul luogo indicato gli agenti del reparto volanti e quelli del commissariato di Marino.

L’uomo vestito completamente di scuro, indossava un cappuccio, ed armato di trapano elettrico ed altri attrezzi aveva già praticato un foro sul fianco della cassa continua, posta su un muro adiacente all’ingresso del supermercato. “Sigillate” con del nastro isolante le fessure del dispositivo di erogazione del denaro, l’uomo era in procinto di “saturare” con acetilene ed ossigeno la cassa per poi farla esplodere.

Una tecnica ben collaudata ed applicata anche alle casse bancomat degli istituti bancari che prevede l’introduzione dei gas nella camera precedentemente “sigillata” e contenente il denaro, e la successiva attivazione attraverso un dispositivo elettrico o un semplice accendino che ne provoca l’esplosione. I poliziotti infatti, hanno sequestrato vicino alla cassa un “piede di porco”, nastro isolante, un gomitolo di filo elettrico collegato ad una radio con batteria. P.E., 29enne originario di Frosinone e già noto alle forze dell’ordine, ha tentato inutilmente di raggiungere la sua auto ma è stato bloccato dagli agenti. Nel parcheggio adiacente al supermercato gli agenti hanno sequestrato la vettura, risultata rubata, con la quale P.E. si era recato per effettuare il colpo.

Al suo interno infatti sono stati sequestrati diversi arnesi atti allo scasso, due bombole contenenti acetilene e ossigeno, dei tubicini in gomma e la targa, anch’essa rubata, appartenente ad un'altra autovettura. Accompagnato negli uffici del Commissariato di Albano, al termine degli accertamenti, P.E. è stato arrestato per il reato di furto aggravato, possesso di arnesi atti allo scasso, furto di targhe e riciclaggio. Proseguono le indagini da parte degli investigatori per individuare eventuali complici che potrebbero aver partecipato all’azione criminosa.