Roma, Termini: giro di vite contro i “pendolari del crimine”

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Da qualche settimana i carabinieri hanno avviato una intensa attività di controllo preventiva nella capitale e in particolare alla stazione Termini per scoraggiare i cosiddetti "pendolari del crimine": persone che, provenienti da altre regioni, giungono a Roma con il solo scopo di compiere attività delittuose (scippatori, rapinatori, truffatori, borseggiatori) per poi fare rientro nei loro luoghi di residenza.

In particolare, obiettivo dei carabinieri è quello di individuarli, identificarli e monitorarli. Oltre mille le persone sospette controllate. Tra loro 25 individui, già con precedenti e destinatari della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Roma in quanto ritenuti abitualmente dediti a traffici delittuosi o che vivono abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose, sono stati denunciati e rimandati a casa. 

In totale sono state 57 le persone controllate, risultate pregiudicate. Nove venditori ambulanti sono stati sanzionati e la loro merce sequestrata. Altre dieci persone sono state contravvenzionate per accattonaggio. Nei guai anche tre parcheggiatori abusivi sorpresi a chiedere denaro agli automobilisti che parcheggiavano nelle aeree di sosta già regolamentate e un tassista abusivo. 

Nel corso dell’attività di controllo, nella rete dei carabinieri sono finite anche due persone sospettate di aver rapinato un costoso orologio Cartier ad una donna romana di 55 anni, lo scorso 10 aprile all’Eur, in via Laurentina, dopo averla minacciata con una pistola. I due, di 33 e 29 anni, entrambi di Napoli, sono stati fermati dai carabinieri della Stazione Roma Flaminia, in atteggiamento sospetto, e trovati in possesso di altri due orologi, un Audemars Piquet e un Philip Watch, probabilmente rapinati ad altre vittime che non sono state ancora identificate.

Per la rapina dell’Eur, i due sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, da tempo impegnata a contrastare questo tipo di fenomeni, e proseguono volte ad identificare i proprietari dei due preziosi orologi rinvenuti ai quali dovranno essere restituiti.