Roma, acquisti e rifornimenti con carte di credito clonate: presi

0
29
 

Hanno utilizzato per qualche periodo di tempo delle carte di credito clonate per pagare gli acquisti in negozi e centri commerciali, oltre al carburante per la loro auto. Ieri G.V. e P.D., entrambi cittadini di nazionalità romena, di 26 e 36 anni, sono stati bloccati da una pattuglia della polizia di Stato nel corso di un normale controllo in strada.

Durante la procedura di verifica dei documenti personali e dell’auto, i poliziotti hanno notato che la carta di circolazione, il certificato, il contratto e il contrassegno di assicurazione erano stampati con "caratteri" diversi dalla norma e su carta diversa da quella normalmente utilizzata, tanto da suscitare dubbi sulla loro autenticità. Un accurato controllo negli uffici del commissariato Romanina ha poi permesso di accertare che il conducente ed il passeggero avevano numerosi precedenti di polizia ed in particolare il passeggero, cittadino rumeno di 36 anni, era destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale.

L’auto, invece, priva di copertura assicurativa, è risultata segnalata negli archivi delle forze di polizia come un mezzo utilizzato per attività illecite. Nel mese di febbraio, infatti, il conducente di quell’autovettura aveva effettuato rifornimento in una stazione di servizio del grande raccordo anulare, pagando con una carta di credito clonata. Al suo interno gli agenti hanno trovato caschi, tuta e guanti professionali per le gare da motocross, mentre i due occupanti sono stati trovati in possesso di numerose carte di credito.

L’"acquirente" è stato riconosciuto dal gestore di un negozio di moto ed accessori, mentre agli investigatori sono giunte ulteriori conferme dall'esame delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio e da quelle di un centro commerciale dove erano stati effettuati altri acquisti, dalle quali si evidenziava un vistoso tatuaggio impresso sul collo di uno dei due. Rinvenute in totale 13 carte di credito contraffatte ed un documento d’identità falso. Accompagnati entrambi negli uffici di Polizia, mentre P.D. è stato denunciato in stato di libertà per il possesso delle carte di credito clonate, G.V., conducente dell’auto, è stato arrestato per rispondere di uso fraudolento di carte di credito.