Colleferro, dai giardini di via Giotto il messaggio della città contro ogni mafia

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Con il classico scoprimento della targa da parte del sindaco Mario Cacciotti e la benedizione di Monsignor Luciano Lepore, sono stati inaugurati questa mattina a Colleferro i rinnovati giardini di via Giotto intitolati ad una delle vittime della mafia, il sindacalista siciliano Placido Rizzotto. Alla presenza di molti studenti delle scuole elementari Gpd e Carlo Urbani, della giunta comunale, del presidente del consiglio e di alcuni consiglieri sia di maggioranza che di minoranza, di rappresentanti dell’associazionismo locale e diversi cittadini, il sindaco Cacciotti ha ricordato la figura del sindacalista rapito e ucciso a Corleone nel 1948, per aver difeso i diritti dei contadini, sfidando i boss mafiosi locali.

Ringraziando la Provincia di Roma per avere fornito le strutture di gioco dedicate ai bambini, Cacciotti ha poi evidenziato la decisione del Consiglio comunale di intitolare un luogo della città per rendere omaggio a Rizzotto e così sottolineare l’importanza della lotta contro ogni mafia. “Con questa intitolazione – ha detto infatti – facciamo seguito ad un impegno del Consiglio comunale che, all’unanimità, ha scelto di ricordare degnamente la figura di un uomo che si è battuto, fino alla morte, contro la mafia. Un uomo coraggioso che fu rapito, ucciso e gettato in una fossa comune, le cui spoglie mortali sono state ritrovate solo nel 2009, per dargli finalmente una sepoltura e quella tomba a lungo negata.

Per il suo impegno lo Stato gli ha riconosciuto una onorificenza importante come la Medaglia d’oro al merito civile.” Al termine della cerimonia ufficiale gli studenti hanno inaugurato, con grande piacere, i giochi predisposti nell’area verde, costituiti da altalene, scivoli, fortini e quant’altro. “Dopo l’allestimento del parco giochi da parte della Provincia – spiega in proposito il consigliere Riccardo Trulli, che si occupa per conto del Sindaco del Verde pubblico – gli operai comunali hanno completato i lavori, rifinendo i particolari, piantando nuovo prato, tagliando rami ed erba, etc. per rendere il giardino accogliente e gradevole per i frequentatori. Sono certo che in questo modo quel luogo tornerà ad essere vissuto giornalmente da tanti nonni e genitori con i loro bambini”.