Roma, tenta suicidio saturando appartamento con gas: salvata 43enne

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Nel primo pomeriggio di ieri, è giunta una telefonata al 113 con la quale il marito di una 43enne romana ha chiesto aiuto avendo saputo che la donna, sola in casa, aveva già saturato l’appartamento con il gas domestico nel tentativo di suicidarsi.

Due pattuglie del reparto volanti si sono subito dirette presso l’abitazione ed hanno bussato alla porta con estrema cautela, visto il forte odore di gas proveniente dall’interno. Nessuna risposta è però giunta dalla donna che, come confermato dal marito, era presente all’interno.

Gli agenti, intuendo che la situazione potesse avere nell’immediato conseguenze disastrose, hanno subito cercato una via per introdursi all’interno dell’abitazione. Il primo tentativo è stato quello di passare da un balcone attiguo. La via si è però ben presto rivelata impraticabile, a causa di un cane di grossa taglia presente sul balcone e delle tapparelle completamente abbassate, che avrebbero ritardato l’ingresso degli agenti all’interno.

I poliziotti hanno quindi deciso di abbattere la porta, riuscendoci dopo alcuni tentativi. All’interno, dopo aver spalancato le finestre in modo da far disperdere il gas, hanno rinvenuto la donna in terra ormai priva di sensi.

Dopo pochi minuti dal loro ingresso gli agenti hanno udito il suono dell’allarme del timer del forno, che se fosse scattato con l’appartamento ancora saturo di gas avrebbe senz’altro causato una forte esplosione. La donna, soccorsa dal 118, si poi ripresa in ospedale senza ulteriori conseguenze fisiche.