Roma, rapine: latitante dal novembre 2012 si era costruito doppia identità

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La squadra mobile di Roma ha arrestato R. F., quarantenne romano, con numerosi precedenti, destinatario di un ordine di esecuzione pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, in quanto ritenuto responsabile di una serie di rapine a mano armata, emesso, nello scorso febbraio, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, nonché destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla corte di appello di Roma, nel novembre 2012, sempre per il reato di rapina a mano armata.

Il latitante, fermato in compagnia di un altro giovane, D. C. G., trentenne romano, arrestato con l’accusa di favoreggiamento personale, ha cercato di darsi immediatamente alla fuga, ma è stato subito bloccato. Durante il controllo, addosso a Roberto F., sono stati trovati e sequestrati alcuni documenti tra cui la patente di guida, la carta d’identità e la tessera sanitaria, con apposta la fotografia dell’uomo, ma intestate ad un altro soggetto, incensurato romano, sul quale sono in corso gli accertamenti del caso.

L'uomo si era costruito una e vera e propria doppia identità, procurandosi una serie di documenti falsi, in modo da garantirsi la latitanza ed eludere gli eventuali controlli della polizia. L’uomo, con il falso nome, aveva anche aperto un conto corrente bancario, come è risultato dal possesso di una carta di credito rinvenuta nel portafoglio. Inoltre, aveva affittato, presso una società di noleggio, la Smart parcheggiata nei pressi del controllo e sequestrata dagli agenti.