Il Consiglio di Stato stoppa l’inceneritore di Albano

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Il Consiglio di Stato ha sospeso l'ordinanza del Tar del Lazio che il 29 marzo scorso aveva rigettato il ricorso presentato dall'Amministrazione di Albano Laziale contro il nuovo cronoprogramma per la costruzione dell'inceneritore in località di Roncigliano. Finché non sarà appurato con certezza che non vi è alcun rischio ambientale resterà tutto fermo. 

Domani il Tar Lazio deciderà su Monti dell’Ortaccio. Tempo fa, infatti, il Codici aveva annunciato l’impugnazione del provvedimento del commissario delegato Goffredo Sottile sull’Autorizzazione Integrata Ambientale al Consorzio CO.LA.RI. per la realizzazione della discarica.

«Il Codici aveva dimostrato tutta la sua contrarietà alla realizzazione della discarica, soprattutto – si legge nella nota – Valle Galeria, area in cui insistono Malagrotta e Monti dell’Ortaccio, è una zona altamente inquinata, come documentano le analisi dell’ARPA Lazio e dell’ISPRA; tale inquinamento è la causa di svariati problemi alla salute per la popolazione locale. A confermarlo la relazione epidemiologica effettuata dalla ASL.

Nell’area – contiunua la nota – è presente un acquifero superficiale dovuto prevalentemente all'alimentazione delle acque di precipitazione meteorica al di sopra dello strato di argilla di base. Le indagini hanno evidenziato la presenza di un ampio spettro di metalli e metalloidi e sostanze aromatiche tipici dell’inquinamento da discarica; non sono state effettuate adeguate prove di stabilità e geologiche».

«Finalmente domani si discuterà della scottante questione della discarica a Monti dell’Ortaccio – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici –. Da parte dell’associazione c’è grande attesa e speranza per domani».