San Pietro, nella piazza del Papa \’\’umile\’\’ aumentano i giacigli degli invisibili (FOTO)

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 Sotto il colonnato di via della Conciliazione gli scaloni sono freddi, duri e sporchi. Comunque una "fortuna" per tanti disperati, che in questi giorni sembrano ancora più numerosi.

Avvolti da una coperta logora, un sacco a pelo, giornali e cartoni, trovano qui un riparo per trascorrere la notte, mentre vicino passeggiano coppie di giovani innamorati, o comitive di ragazzi e turisti a zonzo per la città. Sono più di una ventina, clochard senza identità, a due passi dal nuovo Papa, quel Francesco che in pochi giorni è già diventato il Padre dei più poveri, degli umili, di quelli che ormai hanno perso anche la speranza.

E la contraddizione con la magnificenza di San Pietro è forte. Sotto la basilica centro della cristianità, di fronte a quella piazza che abbraccia il mondo, ci sono tante persone che non hanno più nulla.

In una notte dal clima appena primaverile, si consolano con un bicchiere di vino scadente, raccogliendo mozziconi di sigarette, vivono tra l'indifferenza di chi quotidianamente guarda e passa avanti.

Una squadra dell'Ama pulisce la strada a due passi da loro, che sembrano abituati al rumore quotidiano di chi lavora lì, a pochi centimetri di distanza. Restano cauti, poi, se capiscono di essere al centro dell'attenzione, si guardano attorno con circospezione. Si girano dall'altra parte, tirano ancora più su la coperta, si addormentano e chissà che nei loro sogni quel Papa venuto "dalla fine del mondo" possa chinarsi sui loro giacigli, baciarli e tirarli fuori dalla loro invisibilità.