Portuense, presa banda ladri appartamenti: sei in manette

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Duecento chili in pezzi di pregiata argenteria, orologi, gioielli e PC portatili. E’ la refurtiva sequestrata dai carabinieri della compagnia Trionfale in un’abitazione, in zona Portuense, divenuta base logistica di 6 “topi d’appartamento”.

Fatale per la banda, composta da due cittadini georgiani – tra cui una donna – due lituani, un lettone ed un romeno di età comprese tra 22 e 40 anni, è stato l’ultimo colpo: nella notte, infatti, i malviventi sono stati bloccati subito dopo aver svaligiato un appartamento di via del Casaletto. La refurtiva dell’ultimo colpo, argenteria e pellicce di proprietà di una 83enne romana, è stata interamente recuperata e restituita.

Poco dopo, i carabinieri hanno scoperto la loro “base” al Portuense, dove è stato recuperato il “tesoro” della banda, oggetti del valore di centinaia di migliaia di euro frutto di altri furti in appartamento. I 6 ladri sono stati arrestati e portati a Regina Coeli e alla sezione femminile del carcere di Rebibbia con l’accusa di furto in abitazione e ricettazione.

I carabinieri, nel corso di un servizio di controllo del territorio, avevano intercettato un’autovettura, risultata essere gravata da un provvedimento di sequestro ai fini della confisca, il cui conducente, apparso subito in atteggiamento sospetto, dopo aver girovagato senza meta nel quartiere, aveva parcheggiato nei pressi di un condominio, per poi scendere dall’auto ed effettuare una serie di telefonate con fare concitato. Il comportamento dell’uomo aveva immediatamente destato l’attenzione dei militari, i quali – allo scopo di verificare il motivo della sua presenza in quel luogo – si erano appostati notando, poco dopo, altri 4 soggetti uscire dal portone d’ingresso di un condominio, trasportando a tracolla alcuni voluminosi borsoni e una custodia contenente un grosso flex, e raggiungere l’uomo che li attendeva nei pressi dell’autovettura.

A quel punto è scattato il pronto intervento dei carabinieri che hanno bloccato, con non poca difficoltà, i 5 soggetti che, pur se colti di sorpresa, hanno tentato di guadagnare la fuga. In loro possesso, sono stati rinvenuti – all’interno dei borsoni che trasportavano – un’ingente quantità di refurtiva, costituita da numerosissimi oggetti in argento e da tre pellicce, risultata essere il frutto di un colpo messo a segno nell’attico dello stabile dal quale erano stati visti uscire. All’interno di una delle borse, inoltre, sono stati rinvenuti svariati arnesi da scasso, quali chiavi a bussola, grimaldelli e cacciaviti, nonché un piede di porco e un flex. Dalle prime verifiche effettuate nell’appartamento svaligiato, è emerso che quest’ultimo attrezzo era stato utilizzato dai malviventi per tentare invano di forzare una cassaforte, collocata in una delle stanze, la cui resistenza li aveva costretti a desistere dall’intento.

Grazie ai successivi accertamenti, i carabinieri hanno individuato anche la base logistica del gruppo. Nel quartiere Portuense, infatti, i militari hanno scoperto un appartamento nel quale era stato immagazzinato il “tesoro” della banda, composto da centinaia di articoli in argento, per un peso complessivo di circa 200 kg., alcuni dei quali di pregiatissima fattura, orologi di valore, gioielli, buoni benzina e PC portatili, frutto, evidentemente, di una lunga scia di colpi messi a segno in altre abitazioni della Capitale. Custode del "tesoro" era una donna, di nazionalità georgiana, tratta in arresto nel corso dell’operazione. Parte della refurtiva è stata già restituita agli aventi diritto, mentre per i restanti oggetti di provenienza illecita sono in corso accertamenti volti a individuarne i legittimi proprietari. Per i 6 ladri, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura cautelare della custodia nei carceri romani di Regina Coeli, per i 5 uomini, e di Rebibbia per la donna.