Ostia: Waterfront, ora parola ai cittadini

0
24

 

Waterfront, il parlamentino lidense ha approvato ieri mattina all’unanimità la risoluzione che prevede in base al “Regolamento di partecipazione dei cittadini alla trasformazione urbana” la “Progettazione partecipata” sul “Programma degli interventi per la riqualificazione di Ostia e del lungomare”. Un momento importante per il Municipio XIII, prossimamente X alla luce della riforma dei municipi voluta da Roma Capitale, in quanto l’Amministrazione locale ha espresso con chiarezza la propria volontà di essere protagonista in tutti quei progetti che potrebbero cambiare per sempre, in maniera significativa, il volto della città di Ostia.

I consiglieri della maggioranza e dell’opposizione hanno quindi votato unanimi, nonostante gli esponenti del centrodestra si siano riservati alcuni minuti per decidere. Estremamente soddisfatto per l’esito della votazione è stato il consigliere del Gruppo misto Stefano Salvemme, primo firmatario del documento nonché promotore del Tavolo partecipato sul Waterfront, il comitato che riunisce associazioni, cittadini e realtà imprenditoriali del Lido allo scopo di condividere scelte e progetti.

Ieri sera, tra l’altro, l’atteso incontro tra il sindaco Gianni Alemanno ed una delegazione del Tavolo in Campidoglio. Un incontro che il comitato richiede dalla scorsa estate, ossia fin dalla sua costituzione.

E che già martedì 26 marzo era stato rinviato per ‘improvvisi impegni’ del primo cittadino. Il consigliere Salvemme, in tutta questa travagliata vicenda, aveva dato le sue dimissioni dal Pdl dopo l’’ennesima bocciatura” della maggioranza ad un documento sulla mobilità prodotto dal Tavolo. «La sola parola ‘waterfront’ è tabù», aveva commentato in quell’occasione, lasciando il Pdl. Ieri, invece, sottolineando trattarsi di «un risultato importante», ha aggiunto che «oltre a consentire ai cittadini di partecipare alla progettazione di una riqualificazione urbana così importante, è un vero e proprio atto di rivendicazione delle proprie autonomie da parte del consiglio municipale».