Roma, weekend di controlli antiborseggio: 4 arresti e 2 denunce

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I carabinieri continuano incessantemente il controllo sul territorio per arginare il fenomeno dei borseggi ai danni di turisti e ignari cittadini. Grazie all'opera di prevenzione messa in campo dai carabinieri anche in questo fine settimana sono finiti in manette altri 4 borseggiatori mentre altri due sono stati denunciati. In piazza di Spagna due nomadi, di 22 e 23 anni, già note alle forze dell’ordine, senza fissa dimora, assieme ad altre complici riuscite a fuggire prima dell’intervento dei militari, sono state arrestate dai carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina.

Le nomadi hanno borseggiato il portafogli ad una turista cinese, che è stato poi recuperato e riconsegnato alla vittima. Un cittadino tunisino di 57 anni, senza fissa dimora, con qualche precedente penale, è stato sorpreso a bordo del bus 62, della linea urbana, all’altezza di via del Corso, dai carabinieri della Stazione Roma Vittorio Veneto, subito dopo aver sfilato il portafogli ad una turista americana. Dopo l’arresto l’uomo è stato portato in caserma mentre la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima.

Nei pressi di piazza Irnerio un pensionato romano, di 82 anni, è stato vittima di borseggio del portafogli ad opera di un cittadino romeno, di 24 anni, domiciliato a Ladispoli, già conosciuto alle forze dell’ordine. Lo straniero è stato però bloccato e arrestato dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma San Pietro che hanno anche recuperato e riconsegnato il portafogli all’anziana vittima.

Sempre a bordo di un bus della municipalizzata romana Atac, due nomadi bosniache, di 20 e 32 anni, con diversi precedenti penali specifici, la prima in stato di gravidanza mentre la seconda con il figlio di appena un mese al seguito, all’altezza di piazza dell’Ara Coeli, sono state sorprese dai carabinieri della stazione San Pietro mentre tentavano di borseggiare il portafogli ad una turista romena di 22 anni. Le due sono state condotte in caserma dove sono state denunciate a piede libero e rilasciate. Gli altri arrestati sono stati invece trattenuti nelle varie caserme della Capitale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.