Roma, aveva quasi ucciso in via Libetta: incastrato dalle telecamere e fb

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Aveva rischiato la vita dopo una serata tra i locali della movida romana. Ieri si sono concluse l’indagini con l’arresto del suo aggressore. La vittima è un 30enne di Milano che, lo scorso 10 febbraio è finito ricoverato all’ospedale con cinque coltellate sul corpo dopo una serata passata a festeggiare con alcuni amici in un locale all’Ostiense.

Si trovava in gita a Roma e aveva deciso di uscire insieme al cugino, il sabato sera in uno dei locali della affollatissima via Libetta. Poi intorno alle 3 il tragico epilogo quando, complice forse qualche bicchiere di troppo, il ragazzo, uscendo a fine serata dal locale, ha assistito a una violenta lite tra due fidanzati, non se l’è sentita di voltarsi dall’altra parte ed è intervenuto in difesa della ragazza. L’altro uomo non ha gradito l’intrusione e, in preda a un raptus violento, lo ha prima colpito in faccia con un pugno, poi ha estratto un coltello dalla tasca e lo ha sferrato cinque volte, in rapida successione, sull’addome del 30enne.

L’azione, fulminea, ha lasciato tutti i presenti sbigottiti. Pochi secondi per capire cosa è realmente successo e si scatena il fuggi-fuggi generale con gruppi di ragazzi, tra cui l’accoltellatore, che si allontanano velocemente dal parcheggio. Anche la vittima corre, cercando di allontanarsi, ma dopo aver percorso pochi metri si accascia al suolo. Soccorso da personale del 118 è stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Camillo dove è stato immediatamente operato. Gli uomini del commissariato Colombo, che si sono occupati delle indagini, ieri hanno stretto il cerchio intorno all’accoltellatore.

Preziosi sono risultati i filmati delle telecamere e soprattutto il monitoraggio di facebook, il noto social network. Gli investigatori, coordinati da Agnese Cedrone, hanno inizialmente acquisito tutte le immagini riprese dalle numerose telecamere di sicurezza situate nei parcheggi, dove si è verificata la brutale aggressione. Hanno successivamente ascoltato la testimonianza della vittima che aveva dato una precisa descrizione dell’aggressore. Dalla visione delle telecamere in effetti gli agenti notarono bene tutta la scena: si vedeva una coppia litigare animatamente e subito dopo si vede la vittima rivolgere la parola all’aggressore per poi venire brutalmente percossa e accoltellata. Alcune immagini visionate, prima a velocità normale, poi fotogramma per fotogramma, fanno emergere un particolare decisivo. Si vede infatti l’aggressore salire su un’autovettura di media cilindrata e di colore nero.

Esaminando poi tutte le 16 telecamere posizionate nella zona, i poliziotti riescono a leggere il numero di targa del veicolo in questione, del quale viene subito identificato il proprietario. Il “profilo” di quest’ultimo, inserito su un noto socialnetwork, è stato determinante per identificare il responsabile dell’aggressione; infatti “setacciando” tutte le sue oltre 600 amicizie, sono state comparate tutte le immagini con quelle estrapolate dalle telecamere. Dopo intere giornate passate a visualizzare migliaia di fotografie, gli investigatori sono riusciti a individuare anche