Tivoli, Pusher scoperto si barrica in casa armato di fucile: arrestato

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M.S., italiano di 24 anni, appena ha sentito gli agenti che lo esortavano ad aprire la porta della sua abitazione per un controllo, ha iniziato a gettare dalla finestra le dosi di hashish che deteneva in casa assieme al bilancino di precisione e a delle cartucce per il fucile in suo possesso. Gli agenti del commissariato di Tivoli, diretti dal dr. Giancarlo Sant’Elia, erano da diversi giorni che, tramite servizi di appostamento ed osservazione, controllavano l’abitazione del ragazzo, notando anche il persistente via vai di giovani presso la sua abitazione. Ieri quindi, certi dell’attività di spaccio e della presenza del soggetto all’interno dell’abitazione, i poliziotti hanno deciso di “passare all’azione” procedendo al controllo dell’appartamento al secondo piano.

Così mentre gli agenti bussavano ripetutamente alla sua porta e lo esortavano ad aprire, M.S. dapprima ha iniziato a disfarsi delle “prove” dalla finestra, successivamente, credendo che la Polizia fosse ormai andata via, si è calato dalla finestra, armato di fucile tentando di scappare per i campi circostanti. Ma la sua fuga ha avuto breve vita in quanto i poliziotti non si sono fatti ingannare dall’atteggiamento di M.S., il quale nonostante avesse cercato di depistarli facendo creder loro silenziosamente di non essere nella propria abitazione, sono rimasti a controllare l’edificio ed appena accortisi della fuga del ragazzo lo hanno inseguito e fermato.

Gli agenti dopo aver bloccato l’uomo hanno potuto recuperare nel giardino sottostante l’appartamento, 40 grammi di hashish suddivisa in più dosi, un bilancino di precisione, il munizionamento per il fucile da caccia ed il fucile stesso che era stato gettato nei campi durante la fuga.
Successivi accertamenti hanno permesso di appurare che il fucile era provento di furto nei confronti di un italiano che fino a quel momento non si era accorto dell’assenza dell’arma. In via cautelare, gli agenti del Commissariato hanno comunque proceduto al ritiro di un altro fucile in suo possesso perché, anche se regolarmente denunciato, non era custodito a norma di legge.

Una volta accompagnato negli uffici del commissariato per ultimare le indagini, sono emersi, a carico di M.S., ulteriori reati quali estorsione, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali pluriaggravate commessi da circa un anno nei confronti della madre. Il ragazzo infatti, obbligato da più di un anno da alcuni spacciatori della zona a restituire le somme accumulate per l’acquisto della droga, obbligava la madre con continui pestaggi a sborsare ingenti somme di denaro per far fronte ai debiti maturati dal figlio.

M.S. è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione, detenzione abusiva di munizioni per arma comune da sparo e porto abusivo in luogo pubblico di arma comune da sparo. Inoltre nel corso dell’attività antidroga, posta in essere dal commissariato di Tivoli, durante il controllo di alcuni giovani nei pressi dell’abitazione dell’arrestato, due ragazzi sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori e ad uno di essi, sorpreso alla guida di un’autovettura, è stata ritirata la patente di guida conseguita 5 giorni prima.