Monti dell\’Ortaccio, no discarica: si spinge sugli impianti

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Rimane alta la tensione sul fronte rifiuti. Nel week-end, però, sono arrivate due buone notizie per gli ambientalisti e coloro che ritengono solo dannose le discariche: innanzittutto è scomparso il cartello delle polemiche spuntato davanti a Monti dell'Ortaccio per comunicare l'avvio dei lavori della nuova discarica.

E poi il sindaco Alemanno ha dato la sua parola che la struttura del Laurentino non si farà. Chi, invece, rema per ovvi motivi nella direzione inversa è il presidente del Consorzio laziale rifiuti (Colari) Manlio Cerroni. «Termineranno l'11 aprile i lavori per la realizzazione del tritovagliatore a Rocca Cencia: da quella data tutti i rifiuti di Roma verranno trattati e conferiti a Malagrotta fino alla chiusura il 30 giugno. Così eviteremo le sanzioni per la procedura di infrazione mossa dalla Commissione europea nel giugno 2011 al Governo italiano. Ma una discarica, da qualche parte, serve» ha detto al Corriere della Sera. Insomma il messaggio è chiaro: gli impianti della Colari sono ok e pronti ad essere utilizzati anche se ci sarebbe bisogno di contratti «non provvisori» perchè «la gestione degli impianti comporta degli assetti organizzativi ed operativi e costi notevoli che vanno trasferiti sulla tariffa».

Intanto le battaglie dei cittadini non accennano pause: già nota quella dei residenti di via Salaria che continuano a sostenere che l'impianto Ama possa essere una delle cause dei miasmi che hanno colpito molti residenti (ma un recente accertamento tecnico mirato avrebbe “scagionato” la struttura), ora a far clamore è quella degli abitanti di Monte Cucco, un'area situata tra il Trullo e viale Newton. «Chiediamo all’Ama di accelerare tutte le procedure affinché in poco tempo si possa arrivare allo spostamento del compattatore del centro di raccolta sito nelle strutture della ex scuola Baccelli di vicolo Papa Leone» ha chiesto Augusto Santori, capogruppo de La Destra in Municipio XV, facendo seguito alle costanti segnalazioni provenienti dai residenti di via di Monte Cucco e via Giovanni Porzio.

Il motivo? Il compattatore produrrebbe rumori assordanti e un grado di inquinamento acustico assolutamente non tollerabile. Santori chiede di velocizzare le procedure già in atto e cioè quelle di dar luogo all’attività in questione in orari specifici e il più possibile lontani dagli orari di riposo della cittadinanza e di portare avanti il progetto di spostamento redatto che nei prossimi mesi dovrebbe veder affidata la gara per i lavori propedeutici.

Tiziano Pompili