Subiaco, minaccia morte con pistola e picchia padre: arrestato

0
23

Una lite familiare che poteva finire in tragedia. Sabato scorso I carabinieri della compagnia di Subiaco sono intervenuti nei pressi di una abitazione della valle dell’Aniene, in cui infuriava una violenta lite tra parenti. Un pregiudicato del posto, in evidente stato di alterazione psico-fisica, si era scagliato con un bastone contro il proprio genitore, provocandogli gravi ferite al cranio e lasciandolo tramortito a terra.

La sua furia è poi continuata fuori dell’abitazione dove si è scagliato anche contro la macchina dell’anziano genitore, con una mazza di ferro, rompendone tutti i vetri, gli specchietti ed il cofano, provocando ingenti danni. Il pregiudicato alla vista dei militari giungere sul posto, ed intenti a dare le prime cure al padre ferito, sempre con lo stesso bastone si è scagliato contro i militari, che lo hanno disarmato ed ammanettato. L’anziano è stato poi soccorso dal 118, sottoposto alle prime cure e successivamente trasportato presso l’Ospedale Angelucci, dove i medici gli hanno riscontrato un trauma cranico con ferite escoriate e contusioni multiple, trattenuto con 25 giorni di prognosi. Il pregiudicato invece veniva trasportato presso il carcere di Rebibbia dove dovrà rispondere di lesioni personali gravi ed aggravate, danneggiamento, minacce aggravate e minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Sempre nella nottata, altre tre persone sono state denunciate dai Carabinieri per violazione di divieto di ritorno nel comune, i tre, infatti, tra i 36 ed i 46 anni, tutti con precedenti penali, sono stati trovati, a bordo della loro autovettura in un comune dove era loro stata vietata la permanenza. Nel corso di controlli alla circolazione stradale invece, due persone sono state denunciate per guida sotto l’ effetto di stupefacenti e guida in stato d’ebbrezza, i due giovani entrambi avevano precedenti penali. Per un cittadino marocchino di trent’anni invece, con diversi precedenti penali, è scattata una denuncia penale per inosservanza della legge sull’immigrazione; colpito da decreto d’ espulsione emesso nel 2011 dalla questura di Roma, veniva trovato dai Carabinieri alla fermata dell’ autobus.