Centocelle, morì di overdose davanti alla figlia di 10 anni: arrestato spacciatore

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Il sei luglio 2012, intorno alle 16 del pomeriggio, a seguito di una segnalazione al 113 fatta da una bambina di 10 anni, nella quale chiedeva aiuto per la mamma che si era sentita male, gli agenti del commissariato Tuscolano sono intervenuti in via Calpurnio Fiamma. Giunti sul posto, i poliziotti hanno preso contatti con personale del 118, intervenuto pochi istanti prima, i quali hanno riferito agli investigatori di aver soccorso la donna, tale Marianna Benedetti, di 40 anni, trovata esanime in preda a una crisi respiratoria, ma che dopo vari tentativi da parte dei sanitari di rianimarla, era deceduta.

Probabilmente per un arresto cardiaco provocato dall’assunzione di droga. Sul posto, i poliziotti identificarono il compagno della vittima e una amica, con la quale, la donna deceduta, avrebbe consumato il micidiale coktail di alcool e droga prima di morire. Durante il controllo all’interno dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato una bustina contenente della sostanza stupefacente che, da accertamenti di laboratorio, è risultata essere eroina.

Dall’esame autoptico invece è risultato che la donna, prima di morire, avesse assunto cocaina, eroina e alcool. Gli immediati accertamenti svolti dagli investigatori del commissariato, hanno permesso, grazie anche alle testimonianze di alcuni conoscenti e vicini, di ripercorrere le ultime ore di vita della donna e di ricostruire l’intera vicenda. Questo, ha permesso di mettere gli agenti sulle tracce dello spacciatore che, la sera del 5 luglio, a fronte del pagamento di una cinquantina di euro, aveva venduto le dosi di stupefacente, poi rivelatesi fatali, alla Benedetti.

Identificato per A.H.S.R., egiziano di 56 anni, nei giorni scorsi, l’uomo, è stato intercettato dai poliziotti che lo stavano cercando, nella zona di Centocelle. Fermato è stato accompagnato in Ufficio. Messo a conoscenza dell’ordinanza di custodia cautelate in carcere emessa nei suoi confronti è stato arrestato. Gravi le accuse a suo carico. Messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria infatti, dovrà rispondere di “morte in conseguenza di altro delitto” ovvero lo spaccio di sostanze stupefacenti.