Treno in ritardo a Bracciano: i pendolari hanno occupato i binari

0
28

Incredibile protesta dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Viterbo che ieri mattina hanno occupato i binari della stazione di Bracciano. Quasi un centinaio di passeggeri ha dato vita al clamoroso gesto poiché esasperati dall'ennesimo guasto del convoglio: il treno partito all'alba dalla città viterbese in direzione della Capitale è arrivato al polo braccianese con oltre mezz’ora di ritardo mandando su tutte le furie gli utenti, che, una volta a terra, hanno bloccato il transito dei treni.

L'agitazione collettiva è terminata circa un'ora dopo. «Prendo spesso quel treno e questo episodio la dice lunga sul calvario quotidiano vissuto da studenti e lavoratori. E' ora di implementare una rete ferroviaria, quella della Fr3, sin ad ora troppo trascurata», ha commentato preoccupato Fabio, pendolare trentenne che nella vita fa l'agente di commercio. Quanto accaduto a Bracciano infatti è solo la punta dell'iceberg di una settimana che già non era iniziata nel migliore dei modi: da lunedì sulla Fr3 sono in vigore i nuovi orari e molti cittadini si sono lamentati della scarsa informazione ricevuta in merito ai mutamenti e alle frequenze delle corse.

Tanto che il sindaco di Oriolo romano Lombi, il collega di Manziana Bruni hanno chiesto spiegazioni agli enti preposti, mentre il sindaco di Bracciano Giuliano Sala ha chiesto un incontro urgente a Trenitalia. Da qualche giorno è in atto una riorganizzazione strutturale delle ferrovie regionali, che sebbene porterà l'incremento di treni e la riduzione dei tempi di attesa, ha condotto ad alcune penalizzazioni quantitative: su tutte quella alla stazione di Olgiata nella quale transiteranno giornalmente 113 treni a fronte dei 130 precedenti.

Non è un caso che l'annoso argomento sia stata dibattuto proprio ieri nella commissione capitolina, insieme con Agenzia per la Mobilità. Il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale, Roberto Cantiani, rilanciando il concetto della ferrovia come vera e propria metropolitana di superficie, ha continuato a sparare a zero su Fs: «I romani, fortemente penalizzati da una decisione di Ferrovie dello Stato nemmeno concertata con Roma Capitale, meritano di vedere rispettate le loro esigenze: questo è l'ennesimo colpo di mano di Fs, che ha già deciso di spostare il nodo di scambio da Cesano a La Storta, creando ricadute negative e disagi ai cittadini che ogni giorno pagano questo servizio».

Marco Montini