Pazienti bloccati ai cancelli e nuovo sos al Vaticano

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Prosegue la protesta dei lavoratori Idi. Con un doppio presidio: davanti all’ospedale e in piazza San Pietro. Ieri hanno bloccato le entrate della struttura di via Monti di Creta, il cancello per l'ingresso delle auto e l'accesso agli ambulatori per l'accettazione.

Le uniche cure gratuite sono state garantite ai pazienti che arrivavano da fuori il Lazio e ai bambini. Tutti gli altri sono stati rispediti a casa. «Chiediamo di sospendere il piano di esuberi che coinvolge 400 dipendenti. Ieri (martedì ndr) c’è stata una riunione informale in cui il Vaticano ha confermato l'intenzione dell'amministrazione di andare avanti su questa strada.

Quindi noi andiamo avanti con le proteste», ha spiegato Emanuele Conforto dell'Ugl Sanità. Sconcerto da parte dei dirigenti dell’istituto sanitario perché proprio per oggi, dopo un primo incontro di lunedì, era fissata una riunione con i sindacati per affrontare il nodo della mobilità e per venerdì era stato annunciato il pagamento di una tranche di stipendi ai lavoratori. Intanto i manifestanti hanno continuato la protesta trasformando il sit in in un corteo spontaneo per la via Aurelia. Il traffico automobilistico ne ha risentito.

Alcune decine di dipendenti, invece, sono tornati in piazza San Pietro e, come lunedì, si sono mischiati tra la folla riunita per il conclave e indossato fratini bianchi con scritto “Salviamo l'Idi”. Sperano così di sensibilizzare il nuovo papa circa la loro situazione. «Sono sette mesi che non prendiamo lo stipendio – affermano alcuni operatori – Il nuovo piano prevede comunque la messa in mobilità di 405 dipendenti e quindi si parla di licenziamenti ». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha inquadrato l’emergenza dei lavoratori Idi come la prima questione che il neo governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti dovrà affrontare.

«Credo che la Regione Lazio – ha detto il primo cittadino – possa e debba intervenire per risolvere questa situazione su cui il senatore Gramazio e io abbiamo svolto un’opera di supplenza politica. Roma Capitale non può fare a meno dell’Idi». Risposta immediata di Umberto Marroni, capogruppo Pd in Comune: «Non ricordo da parte del sindaco una tale solerzia nei confronti della Polverini».

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