Pomezia, falsificava le delibere urbanistiche: dirigente comunale (di nuovo) nei guai

0
36
 

Un nuovo terremoto giudiziario ha scosso l’ufficio urbanistica del Comune di Pomezia, dove ieri mattina i Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di applicazione di misure cautelari a carico della dirigente Anna Ferrazzano, della sua segretaria, dipendente del settore Edilizia privata e Gestione del Territorio, del titolare di uno studio tecnico con sede a Roma e di una sua collaboratrice, entrambi architetti, tutti indagati per soppressione e occultamento di atti veri, falsità ideologica commessa da pubblico ufficio in atti pubblici, reati commessi in concorso tra loro.

La protagonista più nota della vicenda è Anna Ferrazzano, dirigente del settore urbanistica ed edilizia privata del Comune di Pomezia e consigliere comunale a Nettuno, più di una volta coinvolta in vicende giudiziarie: lo scorso 22 ottobre fu denunciata dalla guardia di finanza per abuso d’ufficio, falso in atto pubblico e violazione delle norme del Testo Unico sull’edilizia, mentre il 24 novembre 2011 fu sottoposta agli arresti domiciliari, sempre dalle fiamme gialle, per presunta corruzione.

La vicenda di ieri è nata da indagini avviate a gennaio 2011 dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pomezia, che hanno riferito alla procura della Repubblica di Velletri di alcune anomalie riscontrate, ed avvalorate nel corso delle successive indagini, in atti relativi al settore urbanistico, per un rilevante spessore economico, sempre a favore dello stesso studio di ingegneria ed architettura. Il gip del Tribunale di Velletri ha condiviso l’impianto accusatorio promosso dal Pubblico Ministero nei confronti della dirigente che, per tramite della segretaria, forniva al titolare dello studio di architettura una parte delle delibere, così da poterle modificare prima dell’approvazione del Consiglio comunale.

Grazie agli elementi acquisiti attraverso intercettazioni telefoniche, perquisizioni e sequestri eseguiti negli studi professionali e comunali, è stato accertato che era stata prodotta una falsa proposta di deliberazione avente ad oggetto un piano particolareggiato esecutivo in variante al piano regolatore generale Pomezia Centro, sostituito a quello originariamente redatto. Questo poco prima che il Consiglio comunale potesse deliberare, facendo sì che i consiglieri approvassero inconsapevolmente una versione che consentiva l’edificabilità di circa 10.000 mc di volumetria residenziale privata aggiuntivi a quelli previsti dalla versione originale. Gli stessi autori, poi, hanno soppresso l’atto pubblico costituito dalla proposta originale. Il gip del tribunale di Velletri, dottor Giuseppe Cario, su indicazione del procuratore Giuseppe Travaglini ha quindi disposto gli arresti domiciliari per la Ferrazzano e per il titolare dello studio di architettura, mentre le loro collaboratrici sono stati sottoposte al regime dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza.

Maria Corrao