Licenziamenti alla Sala Troisi, l’allarme del sindacato: «Pronti a ogni azione di tutela»

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Un cinema “chiuso per lavori” con i lavoratori che hanno in mano la lettera di licenziamento. E’ questo il triste destino in cui versa la storica sala Troisi, piccolo cinema “vecchio stile” di Trastevere. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi ieri sono tornati i sindacalisti della Cgil a puntare il dito contro le mosse della proprietà, la Mediaport che fa capo a Massimo Ferrero.

«Il circuito cinema MEDIAPORT forte dello strumento dei licenziamenti per ragioni economiche licenzia quattro lavoratori, tre del cinema Troisi attualmente chiuso per lavori e uno impiegato presso il cinema Atlantic". hanno spiegato Fabrizio Micarelli e Nadia Stefanelli della Slc Cgil di Roma e del Lazio. «Dopo la chiusura del cinema Roma e dell’Empire ora anche il cinema Troisi, un'altra mono sala dello stesso circuito chiude i battenti.

Richiamiamo quindi tutti al senso di responsabilità – aggiungono – e invitiamo il gestore a smetterla con questa politica del carciofo e con queste assurde azioni di forza che mandano sul lastrico i lavoratori e le loro famiglie. Invitiamo inoltre il liquidatore a vigilare con più attenzione su ciò che sta avvenendo per tutelare al meglio l’occupazione magari verificando se tutti gli investimenti continuamente annunciati siano stati fatti: non vorremmo che una volta liberate dai lavoratori le sale cinematografiche possano diventare oggetto di speculazioni edilizie».

La sala di via Girolamo Induno, unica con schermo grande e 372 posti è uno degli ultimi luoghi dove poter vedere un film “come una volta”, ma tutto questo non sembra un patrimonio da valorizzare. I sindacati fanno appello alle istituzioni e soprattutto al Comune, soprattutto per la tutela dei posti di lavoro. «La Slc Cgil di Roma e del Lazio – concludono – non lascerà soli i lavoratori e non permetterà che un circuito così importante per Roma, con centinaia di lavoratori occupati, venga smantellato nella totale indifferenza. Se non verremo ascoltati, a partire dall’incontro fissato domani con Mediaport, metteremo in campo tutte le azioni necessarie a tutelare i lavoratori».

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