Furti in villa e taccheggi nei supermercati tra Labico e Artena: cinque stranieri in manette

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Resta alta l’attenzione da parte dei carabinieri di Colleferro per la prevenzione e la repressione dei reati predatori, che maggiormente creano senso di insicurezza nella popolazione. In quest’ottica, i militari hanno da tempo intensificato i servizi esterni, anche con l’impiego di uomini in abiti civili, indirizzandoli, nelle località e nelle fasce orarie maggiormente a rischio. I risultati sono arrivati, infatti negli ultimi giorni, diversi sono stati gli arresti per furto. Nella giornata di ieri, le due ennesime operazioni in flagranza di reato.

Ad Artena i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile hanno bloccato tre giovani donne di cittadinanza romena, che avevano perpetrato una serie di taccheggi ai danni di due diversi supermercati, sfoggiando una particolare abilità nello specifico settore delinquenziale. La refurtiva, costituita per un valore di oltre 300 euro, è stata restituita ai proprietari e le donne di età compresa tra i 21 e i 27 anni, sono state tratte in arresto per furto aggravato. Nella tarda serata di ieri, nel Comune di Labico, i carabinieri della locale stazione in collaborazione con quelli di Valmontone, sono intervenuti nei pressi di alcune ville isolate, dove hanno sorpreso in flagranza di reato una coppia di nomadi che, approfittando dell’assenza dei proprietari, aveva fatto visita a due ville.

Recuperata la refurtiva, costituita da una somma di denaro di circa 250 euro, nonché vari oggetti in oro. Nella circostanza i militari hanno sequestrato anche gli arnesi del mestiere utilizzati per forzare i serramenti alle porte e finestre delle abitazioni. La coppia era composta da un 15enne pregiudicato, domiciliato presso il campo nomadi della periferia ad Est della Capitale e da una 24enne, pure pregiudicata per reati specifici, domiciliata nella borgata a Sud di Roma. Il minorenne è stato associato presso il centro di prima accoglienza di Roma a disposizione della competente Autorità Giudiziaria, mentre la donna, è stata tradotta presso il Tribunale di Velletri per il giudizio con rito direttissimo.