Monti Ortaccio, Codici attacca: subito chiarezza su ‘‘giallo\’\’ lavori o azioni legali

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"Monti dell’Ortaccio: la cronaca parla di “giallo sulla discarica”. E in effetti la questione ha tutta l’aria di un romanzo di Agatha Christie, basta considerare le numerose antinomie: il carrello all’entrata del terreno, apparso tra sabato e domenica, recita l’avvio ai lavori previsti per oggi, 11 marzo, per la realizzazione di una discarica provvisoria, citando l’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Il committente è la Colari di Manlio Cerroni. Eppure quel terreno non è più di proprietà della Colari. Di tutto ciò il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, non ne sa niente, assicura che la discarica non si può fare e che è pronto a mandare i carabinieri. All’oscuro di tutto anche il Commissario per l’emergenza rifiuti di Roma Goffredo Sottile, che si dichiara estraneo ai fatti e stupito per la comparsa del cartello". Così il Codici in una nota.

"Come accennato in riguardo ai terreni, ricordiamo che a fine gennaio il presidente del XV Municipio aveva emesso un provvedimento per l’acquisizione dell’area di Monti dell’Ortaccio, applicando la normativa sull’abuso edilizio perché si contestava uno sbancamento del terreno non autorizzato. Così l’area veniva iscritta al patrimonio comunale, Cerroni presentava ricorso al Tar ed il Tar non concedeva la sospensiva – continua il comunicato – Insomma, considerando quanto appena detto, come possono partire i lavori per la discarica e da dove proviene quel cartello? Le ipotesi sono diverse: da un errore della ditta che deve eseguire i lavori, a una forzatura da parte di Cerroni, a disguidi tecnici da parte di soggetti terzi.

Il Codici si oppone con forza ad una gestione così poco trasparente della delicata vicenda dei rifiuti romani. L’associazione annuncia che se procederanno i lavori Codici avvierà azioni legali tese a tutelarle decisioni e le normative adottate sulla questione. Si ricorda, infatti, che non è prevista la realizzazione di una discarica né a Monti dell’Ortaccio né in altri siti".

“È inammissibile assistere a tali irregolarità, colpi di mano o disguidi tecnici che siano – commenta Marisa Barbieri, Responsabile Codici – E’ assolutamente necessario fare luce sulla vicenda, capire chi ha affisso quel cartello e perché. A tal proposito si invitano le autorità competenti a fare chiarezza e ad individuare i responsabili”.