La riforma di Roma Capitale, centomila abitanti in più: «Servizi a rischio»

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Più che parlare di eventuali danni o benefici post riforma, la parola chiave è sfida. Perché la missione della prossima Giunta del Municipio X sarà quella di governare su un territorio ancora più grande, con più abitanti, con risorse sempre più limitate e con problemi sempre più stringenti.

«La prima considerazione è che prima di licenziare questa riforma bisognava aumentare competenze e risorse, sia umane sia di tipo economico – commenta Alfredo Capuano (Pd) – perché di sicuro dovrà crescere l’offerta di servizi. Parlando del mio settore, quello della scuola, adesso abbiamo circa 90 strutture tra asili, nido, materne, elementari e medie e se aggiungeranno almeno altre 30 contando Alberone, Arco di Travertino, Colli Albani: già adesso abbiamo diverse difficoltà, non credo che possano diminuire.

Da un altro punto di vista, però, avremo la necessità di esprimere una classe dirigente migliore, più preparata e in grado di rispondere in maniera più efficiente ed efficace alle diverse problematiche. Di sicuro i circa 100mila abitanti in più sono da considerare un valore aggiunto, ma vorranno dire anche un impegno maggiore per chi siederà alla presidenza. Il riscatto delle periferie? L’avvicinamento alla città storica forse ci farà guadagnare in termini di pregio – conclude Capuano – ma a maggior ragione bisognerà intervenire».

dc