Disabili, arriva il nuovo pass europeo “antifalsificazione”

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Roma è tra le prime città italiane a utilizzare il pass dei disabili in formato europeo che è entrato in vigore lo scorso 15 settembre. I permessi nel nuovo formato verranno rilasciati dall'Agenzia Roma servizi per la mobilità e saranno dotati anche di Cip e di fototessera per ridurre il rischio di falsificazione consentendo il riscontro elettronico della validità del documento. I contrassegni avranno un colore azzurro anzichè arancione e saranno validi anche negli altri 27 Paesi dell'Unione europea.

Le modalità di richiesta e funzionamento del nuovo contrassegno sono state illustrate questa mattina in Campidoglio nel corso di una conferenza alla quale erano presenti, tra gli altri, il sindaco Gianni Alemanno, l'assessore capitolino alla Mobilità Maria Spena, il presidente dell'Agenzia Roma servizi per la mobilità, Massimo Tabacchiera, il delegato alle Politiche della disabilità Michele Colangelo. Attualmente, i permessi per disabili validi a Roma sono 62.114 ai quali si sommano 8.318 permessi rilasciati da altri Comuni, per un totale di 70.432 pass.

Nell'immediato, i nuovi permessi saranno rilasciati a chi chiede il rinnovo e a chi richiede il pass per la prima volta. Successivamente saranno sostituiti tutti i contrassegni in corso di validità. Secondo il sindaco, i nuovi pass contribuiranno ad arginare i «tanti episodi gravi di abuso che hanno rappresentato un comportamento deprecabile dal punto di vista morale oltre che un danno economico in termini di mancato introito per le casse comunali». Stando ai dati dell'Agenzia Roma servizi per la mobilità, l'utilizzo dei falsi permessi a Roma provoca 2 milioni di euro di mancato introito per l'Atac.

«Da anni – ha rimarcato Tabacchiera – c'e' una sorta di mercimonio interno alle famiglie: quando l'intestatario del permesso disabili muore, i suoi famigliari si guardano bene dal restituire il pass». Basti pensare che dai controlli effettuati a dicembre sulla validità dei permessi in circolazione è risultato che i contrassegni non più validi e mai restituiti erano 1.064: solo in 450 hanno restituito il pass come prevede la norma. Per questo, Roma servizi per la mobilità propone di istituire una banca dati nazionale dei permessi: per facilitare i controlli e limitare gli abusi anche nelle altre città italiane.