Casilina, armato di cacciavite rapina farmacia: preso

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Aveva rapinato nel pomeriggio di ieri una farmacia di via Casilina. Dopo aver chiesto un medicinale, con tanto di ricetta medica, l’uomo aveva minacciato la farmacista con un oggetto appuntito, apparso in un primo momento alla vittima un taglierino, e si era impossessato di una banconota da 100 euro presente nella cassa. Subito dopo era fuggito a piedi, dileguandosi. Immediato l’intervento degli agenti del Commissariato “Torpignattara”, che dopo essersi accertati che nessuno fosse rimasto ferito nel corso della rapina, hanno appreso le descrizioni dell’uomo e recuperato la ricetta da lui presentata.

Proprio nell’esaminare la ricetta, i poliziotti si sono accorti che la stessa era intestata alla madre di una persona e loro ben nota, trattandosi di un uomo abitante in zona, che annovera precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, violazione della legge sulle armi e di quella sugli stupefacenti. Immediate sono scattate le ricerche presso la sua abitazione. La madre, però, confermando di aver consegnato la ricetta nel pomeriggio al proprio figlio per comprare un medicinale, non ha potuto far altro che riferire ai poliziotti di non sapere dove fosse al momento il proprio figlio, che non era più rientrato a casa. Gli agenti, però, non hanno desistito e due pattuglie, una del Commissariato “Torpignattara” e l’altra del Commissariato “Porta Maggiore”, si sono appostate in luoghi strategici, da dove era possibile controllare contemporaneamente alcune vie adiacenti l’abitazione dell’uomo. Alla fine il loro lavoro ha dato i suoi frutti.

Dopo le quattro di notte, infatti, S.C., 48enne di origini calabresi, è stato avvistato mentre cercava di far rientro in casa, con ancora indosso gli abiti descritti dai testimoni nel corso della rapina. A nulla è valso l’estremo tentativo di fuggire nelle vie limitrofe. Bloccato, è stato condotto negli uffici del Commissariato dove, al termine degli accertamenti, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

Dovrà rispondere di rapina aggravata. Lui stesso, nel corso della sua permanenza negli uffici della Polizia, di fronte alle precise contestazioni degli agenti, ha ammesso spontaneamente di aver commesso il reato, consegnando l’oggetto con il quale aveva minacciato la farmacista, che si è rivelato essere un cacciavite.