Emergenza rifiuti, spunta l’ipotesi di una discarica a Roma sud

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E ora spunta l'ipotesi di una nuova discarica in zona Roma sud. In realtà l'indiscrezione gira da qualche giorno, ma ora è arrivato “l'imprimatur” ufficiale a questa nuova strada da parte del sindaco Gianni Alemanno che ieri, a margine di una visita al mercato di Tor de Cenci, ha confermato che in effetti «ci sono voci su nuove aree indicate dal commissario della Provincia di Roma, il prefetto Postiglione, che sta tirando fuori delle ipotesi che non ci sono state comunicate formalmente perchè al momento il dialogo è tra la Provincia e il commissario Sottile: aspettiamo che venga fatta una valutazione, ma è presto per dare risposte».

Alemanno ha poi confermato di aver parlato mercoledì con Sottile. «Lui è concentrato soprattutto sull'eliminazione dei rifiuti tal quale – aggiunge Alemanno -, cioè dei rifiuti non trattati che sono il grosso problema al centro della procedura di infrazione comunitaria. Bisogna mettere in campo tutte le procedure di trattamento per raggiungere in tempo l'obiettivo di rifiuti tal quale zero».

La novità quindi è praticamente ufficiale: si pensa a un nuovo sito, ma dove? Riemerge un'ipotesi che era stata fatta poco tempo fa, vale a dire quella della Solforatella anche in questo casa targata Cerroni che, nel frattempo, osserverà con interesse il pronunciamento della prima sezione del Tar (il prossimo 20 marzo) sulla richiesta, avanzata dal Comune di Roma (e da Codici), di sospensiva dell'Aia concessa da Sottile per Monti dell'Ortaccio.

L'altra ipotesi, secondo delle indiscrezioni raccolte dall'agenzia Dire, riguarda la possibilità di utilizzare delle cave attualmente autorizzate per il conferimento di rifiuti inerti, precisamente le terre di scavo della metro C. I proprietari avrebbero chiesto al commissario di convertire quell'autorizzazione in un'altra che consentirebbe di ricevere rifiuti in un'area sempre del quadrante compreso tra Laurentino e Ardeatino.

Ma l'idea di una nuova “discarica” è sempre stata osteggiata negli intendimenti del ministro dell'Ambiente Clini e dunque la matassa sembra ancora intricata. E se l'ex assessore della Provincia di Roma, interpellato da Cinque Giorni, fa “catenaccio” sull'argomento («sono un privato cittadino, non ne so nulla»), sembra facile immaginare che negli ambienti dell'opposizione la novità non sia gradita e vada valutata a fondo.

Come scarso gradimento hanno mostrato i comitati cittadini in diversi incontri col Comune di Roma, l'ultimo dei quali andato in scena ieri quando la Commissione Ambiente di Roma Capitale si è riunita con gli uffici dell'Ama e del Dipartimento Ambiente. La raccolta differenziata, così come è stata finora portata avanti dalla Giunta Alemanno, sostengono in molti, non risolve certamente i problemi della capitale sui rifiuti. «Servono iniziative più significative e portate avanti con maggior convinzione» è la tesi di molti cittadini.

Tiziano Pompili