Annullato il raduno neonazista

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Sembra allontanarsi, almeno per il momento, lo spettro di una sorta di “affiliazione” tra il movimento neonazista “Blood & Honour”  e il gruppo che staziona nella ex scuola di Colleverde “Spqr Skins”. Il suggello della fratellanza  tra le due fazioni avrebbe dovuto esserci oggi in occasione del raduno per l’anniversario della “marcia su Roma”. In serata, dopo il ritrovo nella capitale, nella palazzina di Guidonia era stata organizzata una festa per l’apertura  in loco di una sede del movimento neonazista.

«Grazie  all'interessamento del consigliere regionale della Federazione della sinistra Fabio Nobile – hanno detto in una nota congiunta Gabriele Simonelli coordinatore Giovani comunisti Federazione Tivoli e Filippo Cannizzo coordinatore Giovani comunisti Regione Lazio – che nel mese di settembre aveva presentato una mozione alla Regione Lazio al fine di favorire l'intervento del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, per impedire lo svolgimento di tale evento, al momento non risultano pervenute in prefettura richieste per lo svolgimento dell'annunciata iniziativa neonazista».  La condanna bipartisan alla notizia del discusso evento non si era fatta attendere. Dal sindaco della Città dell’Aria era arrivata una sorta di richiamo alla legalità, dal momento che lo stabile di Colleverde era stato abusivamente occupato da CasaPound nel 2008 e mai sgomberato. Nei mesi scorsi sia la Procura Tiburtina che prefettura e forze dell’ordine hanno tenuto sotto controllo la situazione  in quel di “Casa d’Italia”, che ora dà alloggio a sedici famiglie e a diversi movimenti tutti legati ad ambienti di estrema destra. L’arrivo del gruppo “Blood & Honour”, l’associazione inglese che dell’ideale nazista e della musica nazi  ha fatto il suo credo, un concentrato folle di supremazia della razza bianca, antisemitismo, svastiche, croci celtiche, rock duro, testi da censura e dichiarato fuorilegge in Germania,  ha fatto storcere il naso un po’ a tutti.

«Evidentemente – hanno continuato Cannizzo e Simonelli –  gli organizzatori, dopo che anche l'ex fascista sindaco di Roma Gianni Alemanno ha esternato la sua netta contrarietà alla celebrazione del raduno, non hanno avuto il coraggio di proseguire senza l'appoggio di quell'area di destra che tanto invece a Roma ha protetto e protegge formazioni neofasciste. Da parte nostra  – concludono – ci impegniamo a vigilare ancora e più di prima affinché simili scempi non trovino cittadinanza in Italia, la cui costituzione a quanto ci risulta è ancora in vigore, nonostante i molteplici tentativi di affossarla».

 Adriana Aniballi