Inaugurazione tra proteste e polemiche

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Non ci sono stati i disordini preannunciati alla vigilia ma è stata comunque un’inaugurazione al vetriolo quella della nuova Biblioteca Goffredo Mameli, aperta al pubblico ieri pomeriggio nel cuore del Pigneto, alla presenza del minisindaco Palmieri, del presidente di Biblioteche di Roma Antonelli e dell’assessore alla cultura Gasperini, venuto anche in rappresentanza del sindaco Alemanno e del Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, impossibilitati a presenziare per impegni istituzionali. L’inaugurazione è stata infatti accompagnata da un coro di protesta levatosi dai rappresentanti di organizzazioni di vario tipo (quali il comitato Pigneto-Prenestino e l’associazione genitori Scuola Toti) che per tutta la durata dell’incontro si sono asserragliati pacificamente dinanzi all’ingresso principale con striscioni e bandiere, chiedendo alle istituzioni la disponibilità a decidere insieme spazi e regole della nuova biblioteca.

«Quest’inaugurazione – hanno rivendicato le associazioni sotto l’occhio vigile del massiccio dispiegamento di forze dell’ordine – sembra più una passerella della destra sociale romana che un evento aperto ai bisogni culturali e materiali di un municipio costantemente dimenticato. A noi serve una casa del quartiere, un luogo dove i cittadini possano confrontarsi sui provvedimenti municipali, e non un luogo di speculazione». «Aprire una biblioteca significa innalzare un monumento alla cultura – ha risposto invece Gasperini in un’atmosfera surreale, in netto contrasto con quanto succedeva fuori – segnare un punto a favore della città».

Marco Di Tommaso