Preso pensionato ladro di biciclette

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L’ultima volta che era stato arrestato il 17 settembre scorso, aveva promesso che con i furti di biciclette avrebbe chiuso, tentando di giustificarsi dicendo che era costretto a rubarle perché non riusciva ad andare avanti con la sua pensione. Una vicenda che ai più ha richiamato alla memoria la trama del celebre film di Vittorio De Sica ma che, in realtà, celava un substrato di vera e propria mania: e infatti ieri pomeriggio c’è cascato di nuovo, per la terza volta in 40 giorni.

Il protagonista della vicenda è un arzillo pensionato 74enne di origini calabresi, da tempo residente a Roma, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, pizzicato dai carabinieri della stazione Roma Monte Mario mentre stava tentando di allontanarsi con una bicicletta dopo averne forzato la catena che l’assicurava ad un palo dell’illuminazione di via Angelo Fava, al Trionfale. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma a causa di un precedente arresto subìto il 17 settembre scorso dopo essere stato scoperto a razziare biciclette davanti ad un oratorio.

Non contento di ciò, qualche giorno dopo fu trovato in sella ad un’altra bici di dubbia provenienza, motivo per cui venne denunciato a piede libero. D’altra parte il suo curriculum criminale parla chiaro: da decenni, infatti, il 74enne, vero professionista del furto e della ricettazione, finisce nei guai per colpa di qualche bicicletta. Questa mattina sarà sottoposto al rito direttissimo: dovrà rispondere di tentato furto aggravato.