Mamma dona fegato alla sua bimba di 18 mesi salvandola

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Una bimba di un anno e mezzo affetta da cirrosi biliare, una malattia terminale del fegato, è stata salvata grazie ad un trapianto di fegato donatole dalla mamma 24enne.

L'intervento, il primo del genere nel Lazio, durante il quale si è presa una parte del fegato della madre per impiantarlo nella figlia, si è svolto all'ospedale Bambin Gesù Di Roma ed è durato 10 ore. Adesso sia la mamma, sia la piccola stanno bene e hanno superato senza problemi le rispettive operazioni. Grazie a questo intervento, sottolinea l'ospedale pediatrico, la paziente potrà riprendere a condurre una vita normale.

Uno dei principali vantaggi del trapianto da vivente per la piccola è stato di non aver dovuto aspettare in lista altri mesi, considerando che la sua condizione peggiorava giorno dopo giorno. Recenti studi epidemiologici, ha spiegato il Bambino Gesù, hanno confermato da un lato la sicurezza della donazione da vivente, dall'altro la superiorità del trapianto da vivente, in termini di qualità funzionale e di sopravvivenza dell'organo a lungo termine, rispetto a quello da donatore non vivente. Anche la qualità e l'aspettativa di vita del donatore rimangono del tutto analoghe a quelle del resto della popolazione.