Sospesi dal lavoro perchè scioperano

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Un braccio di ferro che prosegue a diverse riprese dallo scorso mese di aprile. Da una parte alcuni operai delle Nuove Cartiere di Tivoli e dall’altra la proprietà dell’azienda di Ponte Lucano. Una mobilitazione che i sindacati delle RSU hanno avviato lo scorso mese di aprile, per manifestare la loro solidarietà a 8 possibili licenziamenti, e proseguita poi fino a questa settimana per altri punti dolenti. Uno sciopero che inizialmente vedeva al centro del contendere alcuni aspetti come la pulizia degli scarti del Culper (zona preparazione impasto), la messa in mobilità di 29 operai (poi passati a 17), i fondi pensionistici Byblos e la presentazione di un piano industriale per l’azienda. Problemi in relazione ai quali l’azienda sembrerebbe aver teso il braccio agli operai, con l’inizio della pulizia del Culper e il rientro del piano debiti dei fondi Byblos.

«Questo è quello che dicono – controbatte il sindacato RSU – intanto giovedì ci è arrivata una raccomandata (ai tre rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl ndc) con una lettera di sospensione cautelativa. Al di là di questo atto, rispetto al quali abbiamo già parlato con gli avvocati del sindacato, resta quello che per noi è l’aspetto fondamentale di tutta la questione: la presentazione da parte dell’azienda di un piano industriale. Dall’azienda ci comunicano che stanno lavorando con le banche per una ristrutturazione del debito, ma vogliamo avere certezze di questo con la visione delle carte che lo dimostrano». Sindacati RSU che proseguiranno la loro mobilitazione sino al prossimo 18 ottobre, giorno successivo all’incontro con l’Unione Industriali: «Abbiamo proposto un contratto di solidarietà per fare in modo che al posto di pochi lavoratori full time ce ne siano di più ma con meno ore, in modo da poter lavorare tutti. Su questo ancora dobbiamo attendere gli sviluppi ma sembrerebbe un’ipotesi possibile».