In migliaia senza il medico di base

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Da qualche settimana una zona abitata da più di 1500 persone è priva di un medico di base.L’unico presidio sanitario è infatti stato trasferito costringendo le persone a compiere una traversata di diversi chilometri per una visita o anche solo per la prescrizione di una ricetta. È quello che accade a Castel di Guido, Roma ovest. Questa situazione surreale si protrae tra proteste della cittadinanza e dichiarazioni dal mondo della politica che esortano la commissione sanità del Comune di Roma a una pronta risoluzione del problema.

«Il disagio è enorme, – testimonia un cittadino – soprattutto per gli anziani.  Ci siamo dovuti rivolgere ad altri medici: chi a Massimina, chi a Casalotti. Ad alcuni addirittura sono stati assegnati medici a Monte Mario, a non meno di 25 km da casa». Ho chiesto ufficialmente al presidente della Commissione Sanità, prof. Ferdinando Aiuti, di convocare la commissione consiliare alla presenza dei responsabili della Asl RM E per esaminare i motivi che hanno portato all'addio dell'ultimo medico di base nella zona di Castel di Guido». Dichiara Antonio Stampete, consigliere del Pd Capitolino, che conclude: «Ho inviato un’ interrogazione urgente anche all'assessore ai servizi sociali al fine di conoscere le iniziative della Giunta per ripristinare un servizio sanitario fondamentale. Siamo in attesa di risposte».

 E con lui anche tutti i cittadini del quartiere capitolino di frontiera tra due comuni (quello di Roma e quello di Fiumicino) che si vedono negato un diritto fondamentale e che, nel caso in cui la situazione non si risolvesse, minacciano manifestazioni di protesta e «azioni clamorose». 

 Elisa Calcinari