Rifiuti e bivacco intorno alle terme

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Decine di senzatetto in cerca di dimora sostano da tempo immemore tra cartoni e giacigli di fortuna vicino alle Terme di Diocleziano. Nessuno ci fa più caso, i passanti rasseganti hanno imparato a destreggiarsi tra i ricoveri per la notte sistemati sui marciapiedi,  le strade dissestate e le cartacce che incorniciano lo spazio circostante. Anche i turisti non si lamentano, anzi pensano che sia un caratteristica tipica del folklore romano, come una coppia di turisti inglesi che ci dice in un italiano stentato che «Roma è bella comunque». Ma la speranza di decoro per Roma non è del tutto sparita tra le tante persone che alla fermata dell'autobus assistono al degrado e che chiedono «un intervento drastico».

Siamo alle Terme di Diocleziano, complesso archeologico risalente al IV sec d.C. che si sviluppa tra piazza della Repubblica, piazza dei Cinquecento, via Volturno e via XX Settembre. Siamo in una zona ricca di uffici e snodo centrale per il trasporto pubblico. Costeggiando il complesso la situazione non è delle migliori: oltre ai senza fissa dimora, ci sono buche, dislivelli e rifiuti nelle immediate vicinanze della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. A circa venti metri, tra via Cernaia e via Parigi è situata l'aula ottagona, ex planetario chiuso circa vent'anni fa e ora inglobato al museo romano. Anche qui, è facile scorgere tra le recinzioni poste a tutela del bene bottiglie, indumenti, rifiuti e odore sgradevole: tracce queste dell'ennesimo luogo adibito a discarica. 

 Paola Filiani